Dove va la Lega? – di Donatello Poggi

Di fronte a un articolo come questo, tipicamente “poggesco”, la domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: ha ragione? ha torto? Io direi che ha sia ragione che torto. La Lega che ha in mente il mitico Donatello era un movimento scapigliato e barricadiero, mentre la Lega di oggi è un partito, che ha saputo conquistarsi una considerevole fetta di potere, sottraendone anche al principale detentore, il PLR. Bignasca e Maspoli sono stati geniali (in un certo senso), poiché hanno saputo scorgere e spietatamente sfruttare – dall’inizio degli anni Novanta – la crepa che minava i partiti storici. Donatello, la Lega del Giudice Tassatore Ecologista non ha niente a che vedere con quella dei Padri Fondatori!
Rassegnati.
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Donatello-Poggi-xLe arrampicate sui vetri – compresi i vari avvitamenti – del capogruppo leghista in Gran Consiglio in occasione dell’approvazione degli ultimi Preventivi del Cantone, segnalano in modo chiaro le forti difficoltà politiche (…) che sta attraversando il movimento che fu del Nano e che, diciamolo, di questi tempi non sa più che pesci pigliare. Non lo scrivo con giubilo ma è così.
Questo è quanto, poi si può anche parlare di “… semplice dialettica interna …”, di “… sano confronto delle due correnti (?) …”, di “… soldatini (quali?) …” e dei soliti bla bla di circostanza, specie se si è in chiara difficoltà nel giustificare atteggiamenti schizofrenici per poi alla fine cambiare ben poco, anzi.
Tassa di collegamento, tassa sul sacco (nel programma della Lega dei Ticinesi c’è un NO), aumento delle tasse di circolazione (e il popolo?) e … speriamo sia finita lì. Ma non era il PS il partito delle tasse? Mah …

Che la Lega dei Ticinesi abbia delle responsabilità di Governo è palese, ma che questo comporti il rimangiarsi metà del programma elettorale per il quale sei stato votato è “politicamente scorretto” e tradisce in qualche modo la fiducia degli elettori.

E se l’espressione “responsabilità di Governo” ha un senso, perché allora non incidere concretamente sulle uscite che invece aumentano a vista d’occhio ogni anno?

Possiamo ancora permetterci un apparato statale che ci costa più di un miliardo di franchi in stipendi? A mio modesto avviso no.

Perché continuiamo ad avere un Ufficio del medico cantonale “molto popolato” mentre nei Grigioni occupa circa la metà delle persone?

E la Sezione della logistica? E il centro di dialettologia?

Dalla Lega proposte chiare e parlamentari in tal senso (non sui giornali) non ne ho sentite e gli auspici in politica, si sa, sono come l’aria fritta.

No, proprio no. Questo non è più il movimento che fu del Nano e, se avete il coraggio, ditemi magari anche che: “… il Nano avrebbe capito.” Per piacere.

Totò commenterebbe: “Accà nisciuno è fesso!”

Donatello Poggi