Vi sono stati contatti fra il sindaco di Losone e un consigliere di Stato per prolungare l’attività del centro asilanti? – Ghiringhelli lancia l’allarme

In un comunicato dello scorso 7 marzo avevo riferito che, da fonti solitamente bene informate, “il Municipio di Losone, o singoli suoi membri, avrebbe avviato dei contatti preliminari con la Confederazione o con il Cantone per saggiare la possibilità di prolungare l’attività del Centro per richiedenti l’asilo dell’ex-caserma ancora per 2 o 3 anni”. Tramite la stampa avevo dunque chiesto al Municipio di Losone di confermare se dei contatti preliminari erano già avvenuti o meno, e di dire chi li aveva avviati.

Il sindaco Corrado Bianda aveva risposto tramite la stampa garantendo che “al momento non è in corso nessun tipo di discussione né con il Cantone né con la Segreteria di Stato della migrazione” (cfr. La Regione dell’8 marzo).

Invito dunque il sindaco Bianda a dire se è vero o se non è vero che negli scorsi giorni egli si era incontrato all’insaputa del Municipio con il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli proprio per discutere della possibilità di prolungare per un paio d’anni l’apertura del centro asilanti. E, se fosse vero, a dirci se questo incontro poteva o no essere definito un “contatto preliminare” , e a dirci chi l’aveva promosso (per essere più chiari : è stato Beltraminelli a sollecitare l’incontro o è stato il sindaco?).

Giorgio Ghiringhelli, coordinatore del movimento del Guastafeste