Mandati diretti: trasparenza a 360° e finalmente dei controlli! – È la pressante richiesta del PPD

 

Come tutti avranno notato, il “nuovo” PPD sviluppa una notevolissima iperattività mediatico-politica. Tenuto conto delle recenti (traumatiche) vicende, quest’ultima mossa sembra particolarmente indovinata!

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Il PPD, nella seduta di Gran Consiglio del 13 marzo, ha preso conoscenza delle risposte date dal Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli all’interpellanza del deputato Giorgio Galusero, nonché alle ulteriori domande poste dai deputati durante la discussione generale. Paolo Beltraminelli si è assunto con trasparnza le proprie responsabilità. Questa e altre vicende, evidenziano la necessità di una maggiore presa di responsabilità da parte del Gran Consiglio, al quale l’art. 57 cpv. 2 della Costituzione cantonale attribuisce l’alta vigilanza sul Consiglio di Stato.Il PPD chiede quindi maggiore trasparenza e chiarezza all’interno dell’Amministrazione cantonale e un rafforzamento dei controlli per evitare il ripetersi di casi analoghi.

La Commissione della gestione e il Controllo cantonale delle finanze verificheranno ora la rilevanza e l’ampiezza delle anomalie riscontrate nell’attribuzione dei mandati diretti nella gestione provvisoria dei centri cantonali per richiedenti l’asilo, mentre la Magistratura appurerà se sono stati commessi degli illeciti penali. Fino ad allora qualsiasi ulteriore commento sul caso specifico è prematuro e arrischierebbe unicamente di generare ulteriore confusione.Il tema dei mandati diretti – per le cifre in gioco e per gli interrogativi che suscita legittimamente nella popolazione – merita per contro un adeguato approfondimento, affinché sia fatta la massima trasparenza.

Al riguardo, il PPD chiede tre provvedimenti immediati:

1. Commissione di controllo sulle commesse pubbliche a incarico diretto

Il PPD chiede l’istituzione di una Commissione di controllo sulle commesse pubbliche a incarico diretto, nella forma prevista dall’art. 26 della Legge sul Gran Consiglio e i rapporti sul Consiglio di Stato (LGC). La Commissione di controllo, alla quale dovrà essere delegata l’alta vigilanza su questo specifico tema, avrà il compito di verificare la legalità, la corretta formalizzazione e registrazione sulla base delle fatture pagate dei mandati diretti attribuiti dall’Amministrazione cantonale (art. 76 LGC), intervenendo laddove riscontrasse delle anomalie. La Commissione di controllo presenterà inoltre ogni anno un rapporto al Gran Consiglio e potrà avvalersi del Controllo cantonale delle finanze e se del caso anche di periti esterni. La Commissione di controllo, negli intenti del PPD, dovrà essere una commissione di vigilanza permanente, uno strumento agile, efficace e incisivo per combattere qualsiasi anomalia o abuso del sistema. Qualora riscontrasse un grave disfunzionamento potrà chiedere al Gran Consiglio di assumere celermente il ruolo di commissione d’inchiesta. In tal senso il Gruppo PPD+GG in Gran Consiglio inoltra oggi l’iniziativa parlamentare allegata.

2. Approfondimento da parte della Commissione della gestione e delle finanze

Il rapporto della Commissione della gestione e delle finanze sul Consuntivo 2016 dovrà contenere uno specifico approfondimento sul tema dei mandati diretti nell’Amministrazione cantonale, con una valutazione delle prassi adottate.

3. Caso Argo, caso isolato?

Si propone una verifica capillare a 360°, tramite mandato esterno ad una ditta di comprovata efficacia ed indipendenza, partendo dalle prestazioni fatturate, della correttezza delle procedure per le prestazioni pagate nell’ambito di mandati diretti concessi negli ultimi 5 anni dall’Amministrazione cantonale.

Partito popolare democratico