Attacco di F-16 israeliani a un convoglio militare verso l’Hezbollah – La Siria rivendica l’abbattimento di un jet

dal nostro collaboratore Michael Sfaradi, che si trova nel Golan, a soli quattro chilometri dal confine siriano

Nella notte l’aviazione israeliana ha colpito – in Siria meridionale –  un convoglio carico di armi diretto all’Hezbollah libanese. La contraerea di Damasco ha reagito e vari missili sono stati lanciati contro i jet con la Stella di Davide. Gli israeliani non ammettono perdite. Un missile siriano è stato neutralizzato dal sistema di protezione Arrow 3 prima che potesse entrare nello spazio aereo israeliano.

Il debutto del sistema Arrow 3

L’intercettazione del missile siriano è avvenuta per la prima volta con il sistema anti-balistico Arrow 3, considerato fra i migliori al mondo, sviluppato da Israele stessa e che quindi ha visto stanotte il suo battesimo del fuoco. Le forze armate israeliane hanno confermato i raid, la risposta siriana e l’intercettazione.

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Trascriviamo qui integralmente il messaggio che il corrispondente di guerra Michael Sfaradi ci ha mandato dal Golan.

“La tensione ai confini tra Israele e Siria ha raggiunto i limiti di guardia, prova ne è che i quattro F-16 con lo scudo di David hanno attaccato questa notte un convoglio destinato a Hezbollah in Libano. I camion trasportavano missili iraniani e altro tipo di armamento pesante a lunga gittata. L’esercito siriano ha dichiarato che uno dei quattro aerei è stato abbattuto mentre il portavoce dell’esercito israeliano ha smentito la notizia affermando che i quattro aerei hanno fatto ritorno alle loro basi. Dopo poche ore dalla Siria è stato lanciato un missile verso Israele, che è stato abbattuto dal sistema anti-missile Arrow 3, che ha fatto così il suo battesimo del fuoco. È difficile prevedere a questo punto quale possa essere la reazione israeliana a questo attacco, che alza ulteriormente la tensione che c’è al confine, qui sul Golan. Per tutta la giornata ho girato e mi sono guardato attorno nella zona, qui sul Golan israeliano, e non ho visto movimenti di truppe o di mezzi, per cui è difficile credere che ci possano essere delle risposte immediate da parte israeliana anche se la tensione è decisamente molto alta. Vi terrò comunque informati su tutto quello che potrà accadere in seguito. 

Per Ticinolive Michael Sfaradi dal versante israeliano delle alture del Golan

 

  • John Fischetti

    Ottima cronaca. Non come quelli che da Gerusalemme parlano per sentito dire…