La guerra commerciale di Trump

“Siamo in guerra commerciale” ha dichiarato oggi, senza mezzi termini, il segretario al Commercio dell’amministrazione Trump  Wilbur Ross. “Gli USA non si inchineranno più al resto del mondo” ha anticipato ancora Ross in un’intervista, dichiarando che oggi Trump firmerà due ordini esecutivi che cambieranno la politica commerciale degli Usa con l’UE.

Il primo decreto è mirato all’individuazione di “abusi commerciali” che hanno contribuito ad aumentare il deficit, mentre il secondo ha come obiettivo il rafforzamento di regole antidumping “per impedire che le aziende straniere facciano concorrenza sleale a quelle americane”.

Il problema rischia di abbattersi su ben 90 prodotti europei che soffriranno di dazi punitivi del 100% che ne faranno raddoppiare i prezzi sul mercato americano.

Francia, Italia e Germania sono tra i paesi più colpiti: l’iconica Vespa, acque minerali come la San Pellegrino e Perrier, cioccolata, mostarda, paprika, formaggi francesi e fois gras sono solo alcuni dei prodotti coinvolti.

Secondo quanto riportato da Ansa “Alla base di tutto c’è infatti un contenzioso che da anni crea tensioni in seno al Wto: quello che riguarda lo stop della Ue all’importazione di carni di manzo Usa prodotte con bovini trattati con gli ormoni. Un blocco da sempre mal digerito da Washington, che in base alle proprie leggi non considera illegali le sostanze utilizzate dagli allevatori per aumentare la produzione. Almeno finché non é dimostrato che facciano male. Un principio contrario a quello adottato in Europa, dove prima della commercializzazione ci si accerta che un prodotto non sia dannoso per la salute. La linea dura di Trump verso la Ue – scrive il Wall Street Journal – verrebbe fomentata proprio dalla lobby dei produttori di carne”.