150 paesi coinvolti nel maxi cyberattacco

È stato definito come un attacco senza precedenti il lancio del malware WannaCry

che ha colpito i sistemi informartici di 100mila organizzazioni in tutto il mondo, dalla Nissan alle ferrovie tedesche, dalle Renault all’Università di Milano Bicocca.

Il virus informatico colpisce il sistema operativo Windows e cripta ogni file salvato richiedendo un pagamento in Bitcoin per salvare i propri file. L’attacco è stato possibile a causa di una falla nel sistema Windows scoperto dall’agenzia americana NSA. Il riscatto per i file ammonterebbe a 300 euro e cyberterroristi ne avrebbero già incassati 20mila ma l’Europol continua a raccomandare di non pagare.

Uno dei paesi più colpiti è il Regno Unito con particolari danni nel settore sanitario. Nonostante l’eroica azione di un 22enne britannico che è riuscito ad arginare l’attacco, ben 48 aziende ospedaliere sono state vittime del malware. Centinaia di migliaia anche i computer colpiti in Cina, lo rende noto Qihoo 360, uno dei principali sviluppatori di antivirus cinesi.

In Italia e in Svizzera gli attacchi sono stati meno estesi e in nessuno dei due paesi ci sono stati danni gravi come quelli che si sono registrati nei paesi sovracitati. Bruxelle afferma che “La Commissione europea non ha notizie che alcuna delle istituzioni o della agenzie Ue siano state colpite da questo attacco” ma aggiunge che quella dei cyberattacchi è “una minaccia in aumento che richiede una risposta coordinata e globale da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri. Tutti gli stakeholders, pubblici e privati, devono prendere le proprie responsabilità con serietà”.

La ricerca dei responsabili risulta essere problematica e si prevedono nuovi attacchi nei prossimi giorni.