“Sì, possiamo definirlo un LAC-gate!” – UDC sempre all’attacco sul Polo culturale

“Non voteremo Carrubba né Koch”

“L’atteggiamento dell’Esecutivo, a dir poco lassista, grida vendetta al cielo”

Seduta Consiglio Comunale 3 e 4 luglio 2017
Consuntivi 2016 e DAC

Nella seduta del Consiglio comunale di Lugano in programma settimana prossima, tra le varie trattande all’ordine del giorno, il Legislativo sarà chiamato ad approvare i conti consuntivi 2016 della Città e la nomina dei due membri del Consiglio direttivo dell’ente autonomo LAC, Salvatore Carrubba e Hans Koch.

Il Gruppo UDC, come già indicato a mezzo stampa durante le scorse settimane, e anticipato con uno scritto al Municipio in data 15 giugno, scritto rimasto lettera morta, non approverà né il messaggio relativo al Consuntivo né le nomine in agenda.

Per quanto riguarda il Consuntivo, l’UDC cittadina riconosce la correttezza formale e il merito del Municipio per lo sforzo attuato al fine di contenerne il disavanzo nell’anno in questione. Non essendoci tuttavia ancora piena luce per quanto attiene alla gestione dei mandati che concernono il Polo culturale (LAC/DAC) riteniamo col nostro voto contrario di contestare quello che si può facilmente definire un LAC-gate. L’atteggiamento dell’Esecutivo, a dir poco lassista, che non ha ancora ritenuto di prendere alcun sacrosanto provvedimento nei confronti di coloro che scorrettamente amministravano e amministrano i soldi pubblici, grida vendetta al cielo.

Il nostro voto contrario non è dunque determinato da una semplice protesta ma dalla ferma convinzione che non si possa tacere di fronte a evidenze talmente inquietanti e grossolane. I risultati emersi dall’Audit interno evidenziano numerose e palesi violazioni della Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb) e delle Ordinanze municipali. Prima dunque che il LAC guadagni l’indipendenza gestionale dal Legislativo comunale a mezzo della forma di Ente autonomo, l’UDC ritiene che tutti i dubbi debbano essere fugati e tutti i provvedimenti che si impongono debbano essere messi in atto. Pertanto il nostro gruppo non approverà le nomine, seppur i professionisti in questione abbiano dimostrato il loro valore e la loro competenza.

Questa nostra decisione è un atto di rispetto nei confronti della cittadinanza e deve come tale deve perdurare nel tempo fino a quando il Municipio non avrà sanato una situazione grottesca all’interno del Polo culturale, che non rende merito all’investimento che i luganesi hanno pagato e che continueranno a pagare.

Tiziano Galeazzi (Capogruppo)

Raide Bassi e Alain Bühler