Crisi migranti, Gentiloni: “A dura prova il nostro sistema di accoglienza”.

“Voglio ringraziare i leader per la solidarietà e la comprensione per le difficoltà che dobbiamo affrontare in comune” così ha parlato il premier Paolo Gentiloni a Berlino, dove si è riunito il vertice preparatorio del G20. Ha dichiarato anche di essere preoccupato per “il rischio dell’accentuarsi dei flussi migratori, negli ultimi giorni in particolare, verso il nostro paese”.

Nei giorni scorsi infatti circa 5mila migranti hanno approdato nei porti della Calabria e della Campania che faticano a reggere un simile carico di lavoro che richiede numerose procedure di identificazione e primo soccorso. I comuni maggiormente in difficoltà sono quelli di Corigliano Calabro e Schiavonea che sono alle prese con il quarto sbarco del 2017.

Anche nel porto di Catania è arrivata oggi la nave militare svedese con 650 migranti a bordo. Nove persone, sette donne e due uomini, sono morti durante la traversata. Numerose le reazioni dal mondo politico mostrano un’Italia preoccupata e un’Europa sulle spine. L’altro Commissario delle Nazioni Unite, Filippo Grandi ha commentato: “Quello che sta accadendo in Italia sotto i nostri occhi è una tragedia. […] Siamo solo all’inizio della stagione estiva, e senza un’azione collettiva rapida, possiamo solo aspettarci altre tragedie in mare, ma questo non può essere un problema solamente italiano”.

Il premier italiano ha chiesto ai leader europei collaborazione in quanto la situazione “potrebbe mettere a dura prova il nostro sistema di accoglienza” e ha precisato che “l’Italia non si è mai sottratta ai propri impegni per soccorso in mare e accoglienza umanitaria e non intende farlo ma chiede di discutere del ruolo delle ONG, della missione di Frontex, delle risorse a disposizione per lavorare in Libia e negli altri Paesi africani, della possibilità di allargare i nostri programmi”.