La crisi di Lugano Airport. “Non stapperemo lo champagne prima di aver ricevuto chiare risposte” – Intervista a Tiziano Galeazzi

Lugano Airport senza pace, le “notizie bomba” si succedono a ritmo incalzante. Oggi diamo la parola all’on. Tiziano Galeazzi, granconsigliere e capogruppo UDC in Consiglio comunale. Galeazzi non si “scatena”, risponde con moderazione ed equilibrio e si mostra, diremmo, possibilista.

Un’intervista di Francesco De Maria.

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La Darwin è stata venduta e non è più ticinese. Una notizia positiva?
Non spetta a me giudicare se sarà un’operazione azzeccata o meno. Mi auguro solo che per il bene dell’aeroporto luganese (consideriamolo pure regionale e cantonale), con questa nuova società si possano aprire molte più rotte da Lugano e per Lugano (city to city) laddove si possano incrementare i passeggeri e tutte le attività economiche che ruotano attorno ad un aeroporto. Dobbiamo riuscire a creare indotto su più livelli. Tenendo presente che ai tempi vi era la piazza finanziaria che attirava una gran parte di passeggeri, oggi non è più cosi.

Che cosa sta dietro a questo ennesimo colpo di scena? Perché la Darwin, come impresa ticinese, ha dovuto arrendersi?
La domanda andrebbe girata a Darwin. In ogni modo con l’effetto Alitalia in fase di fallimento non era difficile intuire il futuro. Proprio lo scorso 28 aprile inoltrai un’interrogazione al Municipio per metterlo in guardia sugli eventi. Sembrava che avessi azzeccato…(smile) anche se le risposte furono “tütt a post”. (http://www.ticinonews.ch/ticino/387217/grounding-di-alitalia-darwin-e-solida)

Diciamo qualcosa sulla compagnia slovena acquirente Adria Airways. È affidabile? Offre prospettive per Lugano? Avrà Lugano tra le sue priorità?
Domande alle quali non posso rispondere, non li conosco. Mi auguro solo che presto possano presentare dei piani di business e un masterplan per come vedono il futuro di Lugano-Agno nel contesto commerciale, (passeggeri e merci) delle rotte future (destinazioni e frequenze) e del personale di terra e di volo. (Tutti comunque abbiamo ancora in mente la famosa “Minoan” compagnia greca).

Abbiamo assistito ieri alla sequenza delle solite dichiarazioni ottimistiche (alle quali siamo ben abituati). Questo ottimismo ha un fondamento solido? O è un esercizio “di facciata”?
Noi come gruppo UDC di sicuro non “stapperemo lo champagne” prima di aver ricevuto chiare risposte alle molteplici domande che abbiamo già in serbo per chi di dovere. Municipio e LASA e perché no anche alla nuova compagnia. Lo faremo nelle dovute sedi e con gli strumenti istituzionali a nostra disposizione. Dalle commissioni (Gestione) alle interrogazioni/interpellanze e altro. Auspichiamo che il Municipio, quando sarà pronto, convochi l’Interpartitica per informare tutti i gruppi politici.

Oggi (direi per la prima volta) il Corriere del Ticino manifesta dei dubbi sul futuro dell’aeroporto. Addirittura scrive: “Decollano i dubbi” e “Il piano di rilancio traballa”… Un segnale inquietante?
A mio giudizio siamo in una fase nuova con 4 problemi da affrontare al più presto:
A) La direzione dell’aeroporto lasciata libera dal Dir Sozzi dal prossimo settembre
B) Il CdA della LASA (a nostro giudizio da rifare a nuovo con persone del settore quali tecnici ed esperti e non più politici o amici dei politici)
C) Una compagnia aerea con chiari piani strategici a medio-lungo termine (che sia considerata una compagnia cantonale) pronta ad aprirsi su più rotte e trascinare cosi anche tutto il business che ruota attorno all’aeroporto (servizi fornitori, gastronomia, taxi, auto a noleggio, mezzi pubblici come il tram fuori dalla porta del gate ecc.)
D) Quale parte farà il Cantone e il Dipartimento del Territorio….(stranamente molto silenti a Bellinzona in questi mesi)

Il timing circa l’eventuale approvazione del “messaggio da 20 milioni” da parte del Consiglio comunale è stato modificato? Se sì, in che modo?
Mi auguro che non vi sia fretta e sicuramente con tutto quanto abbiamo sul tavolo di lavoro come partiti politici e come Legislativo in merito a questo rilancio dell’aeroporto, sommando poi tutte le domande che vorranno una risposta, presumo vada verso fine anno e non a settembre di sicuro. Attendiamo l’inizio dei lavori della Commissione della gestione e poi capiremo. La mia collega Raide Bassi ha già un bel volume di domande da avanzare a chi di dovere. Non dimentichiamo che il Messaggio in questione è stato in parte redatto in prospettiva della “vecchia compagnia aerea, mentre oggi dovrebbe essere corretto e riassettato con le prospettive di questa nuova compagnia Adria/Darwin, si intuisce già qua che qualcosa dovrà essere rivisto come minimo.

Al di là del timing, guardiamo ai contenuti. Il piano di rilancio può salvare Lugano Airport, o saranno ulteriori milioni (del contribuente) gettati nella fornace?
Proprio per evitare il “gettar nella fornace” i soldi dei contribuenti che il mio gruppo UDC e io personalmente ci stiamo, da mesi se non da qualche anno, impegnandoci, a volte anche con criticità, a far passare alcuni messaggi e alcuni “warning” su molti aspetti che ad oggi non sono ancora chiari e cristallini. Noi siamo per l’aeroporto di Lugano e ci mancherebbe altro, anche in passato l’abbiamo difeso a spada tratta, ma pure noi necessitiamo di risposte realizzabili, concrete e affidabilità da tutti i giocatori in campo. Non dimentichiamo i privati e potenziali finanziatori che nessuno cita mai.

E sulla possibilità di un RITIRO del Messaggio?
Non credo verrà ritirato ma una revisione in alcune parti nelle descrizioni rivolte alla vecchia compagnia (Darwin/Etihad Regional) e ai piani futuri, andrebbero riviste con le nuove prospettive di Adria/Darwin.

Il gruppo UDC voterà il messaggio?
Caro Francesco se allo stato informativo e dei lavori a oggi, mi dicessi che lunedi prossimo 24 luglio ci fosse un Consiglio Comunale e nelle trattande ci fosse questo Messaggio nr 9610, ti risponderei di NO. Noi ci stiamo preparando da settimane (anche con l’aiuto di esperti di settore esterni) per affrontare il Messaggio da 20 mio di fr, e attendiamo ora, nelle sedi istituzionali, di portare il nostro contributo e le nostre domande. Se a fine dei lavori saremo convinti e soddisfatti nell’insieme, il nostro appoggio sarà assicurato. La strada però è ancora lunga e in salita. Rammentiamoci che il solo acquisto di terreni e costruzione di Hangars non bastano per rilanciare strategicamente tutto il futuro dell’aeroporto. Mi auguro che gli addetti ai lavori si rendano conto che va visto nel suo insieme generale. Per questo insistiamo sul masterplan unificato tra settore volo e settore terra.

Esclusiva di Ticinolive