“Egregio presidente, Lugano Agno è fermo al palo, nonostante promesse e milioni” – di Diego Zanoni

Foto: Wikipedia, Wikicommons


Pubblico la seguente presa di posizione, ricevuta poco prima di mezzanotte, dopo attenta riflessione e per i seguenti motivi:

  • il testo ha un tono fortemente polemico e, a tratti, sarcastico; ma, dopo tutto, la polemica è il sale del giornalismo (e della politica)
  • una lunghissima, interessante e circostanziata intervista rilasciata dall’ing. Diego Zanoni a Ticinolive – seguita da una seconda, più breve, intervista – è rimasta senza alcun riscontro o replica
  • un cortese e rispettoso messaggio di Ticinolive al presidente avv. Emilio Bianchi è rimasto senza risposta
  • il dibattito su Lugano Airport “infuria” e decisioni fondamentali saranno prese nei prossimi mesi

Fermo restando che Ticinolive è aperto a tutti (Bianchi, Borradori, Zali, socialisti, leghisti, liberali, eccetera eccetera) mi permetto di esprimere tre mie considerazioni.

  • L’accelerazione, invocata in particolare dal Sindaco, sull’esame del famoso “Messaggio da 20 milioni” sembra inappropriata e fuori luogo, in un frangente in cui il CdA è disgregato, il direttore è partente senza sostituto designato e la Darwin passata totalmente di mano. Sull’acquisto di terreni (la parte essenziale del Messaggio) sono state sollevate gravi obiezioni ed è inammissibile che non si provveda, prima, a fare chiarezza.
  • Certe “logiche” – che sembrano, e sono, eterne – secondo cui la Mano Pubblica è chiamata a coprire sistematicamente ogni deficit, ma non solo: di fronte al deficit cronico rilancia ed inietta ulteriori milioni sperando (in che cosa? sarebbe bene saperlo, ma concretamente), non possono e non debbono, essere accettate con passività. Perdente (e massacrato, si potrebbe dire anche schiavo) è il cittadino contribuente.
  • Decisiva a questo punto, così sembra, la posizione del PLR, non sappiamo se allineato compatto dietro Peter Rossi, che Ticinolive ha intervistato.

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La parola passa al polemico DIEGO ZANONI.  Ho letto con grande apprensione e commossa partecipazione l’ampio respiro che il Corriere del Ticino ha dedicato a Emilio Bianchi di professione Avvocato e proclamatosi  Leader Maximo dell’Aviazione e Gestione Aeroportuale. L’insigne professionista spiega nel corposo articolo che l’Aeroporto di Agno è vivo e vegeto, che ha potenzialità straordinarie e  che sia la politica che gli addetti ai lavori sono alleati unicamente nella antica e nobile arte della denigrazione. Commenta e disquisisce sulla Darwin che immagino sia di sua proprietà, commenta le critiche con piglio risolutorio e cita eventi e circostanze che nessun uomo riuscirebbe mai a rimembrare.

Egregio Avvocato con tutta onestà lei cosa ci capisce di Aviazione? Oltre alla scuola Avilù parcheggiata da tempi immemori in un ameno prefabbricato fatiscente che mi risulta essere di sua proprietà Lei è tecnicamente un incompetente.

Non me ne voglia, ma di professione  fa l’avvocato e probabilmente è anche un’ottima persona, ma lasci stare l’aviazione e il trasporto aereo che non sono settori da improvvisati oggi più che mai. Lasci stare i discorsi populisti che ora la vedono paladino del lavoratore quando sono 2 anni che i dipendenti di Lugano Agno lamentano ogni tipo di problema e vessazione. Lasci stare le citazioni sui diritti di cabotaggio che non sono un fastidio come Lei ci illumina ma un grosso limite. Non commenti i dati sugli aeroporti regionali svizzeri citando per esempio Sion perché è tutt’altra faccenda rispetto a Lugano. Lo aveva compreso anche il “suo” maresciallo Sig  Direttore Sozzi, oggi epurato, quindi facilmente comprensibile come esempio.

 

Egregio Avvocato in 10 anni Lugano Agno è fermo al palo nonostante promesse e milioni spesi. Il traffico aereo è pressoché inesistente e neppure i milioni spesi fino ad ora sono riusciti a rendere per i Luganesi un semplice weekend un piacere anziché uno strazio.

 

Non si difenda la prego, non se ne ha bisogno quando si è in buonafede, continui a fare la sua professione e si occupi di altro. Su Agno ha perso ogni credibilità.

 

ing. Diego Zanoni