Modella inglese rapita in Italia: tratta di esseri umani sul deep web

Il caso della giovane modella britannica Chloe Ayling ha riportato alla luce gli orrori del deep web con l’agghiacciante storia del rapimento della ragazza che per fortuna si è conclusa bene.

La ragazza era stata scritturata per un servizio di moda a Milano ma una volta giunta lì l’incubo era dietro l’angolo e più precisamente nel finto set fotografico allestito non troppo lontano dalla Stazione Centrale di Milano. “Una persona con i guanti neri da dietro mi ha messo una mano sul collo ed una sulla bocca, mentre una seconda persona con un passamontagna nero mi ha fatto un’iniezione nel braccio destro. Credo di aver perso conoscenza perché, quando mi sono ripresa, avevo indosso unicamente il body rosa in ciniglia e i calzini che indosso ora, e ho capito di trovarmi nel baule di un’auto, legati polsi e caviglie, sulla bocca nastro adesivo, messa in un sacco che solo per un piccolo spiraglio mi consentiva di respirare”. È questo il racconto spaventoso che Chloe affida alle telecamere, ora che ormai è sana e salva a casa sua nel Surrey ma il calvario della modella è durato ben 6 giorni durante i quali è stata pesantemente drogata con la ketamina e trasportata per ore nel bagagliaio di un’auto fino a Lemie, in Piemonte, dove era stata tenuta bendata e incatenata in una casa insospettabile.

Molto meno chiara risulta tutta la parte riguardante il rilascio spontaneo della ragazza da parte del suo rapitore. Pavel Lukas Herba si è limitato a riaccompagnare la ragazza al consolato inglese e per ora risulta essere l’unico arrestato. Pavel si fa chiamare MD e secondo il capo della squadra mobile Bucossi è “un soggetto pericoloso che presenta aspetti di mitomania”.

La giovane ha inoltre raccontato alla polizia che è riuscita a contare cinque sequestratori ma che ne ha visti di persona solo due. Si tratterebbe tuttavia di un’organizzazione criminale ben più numerosa che gestisce una tratta di esseri umani nel deep web, si chiama Black Death ed era già stata controllata nel 2016 dall’Europol. Occorre aspettare il proseguimento delle indagini per avere ulteriori dettagli.