“In temp da guèra…” – Il Pensiero del giorno spetta a Franco Cavalli

“Forse ora se ne accorge anche Caprara: come avevo previsto un mese fa, se il Ticino (anche per una semplice questione di orgoglio) avesse proposto, come tutta la Svizzera aspettava, un ticket (Cassis, Sadis) vodesi e ginevrini (vedi dichiarazioni di questi giorni) non avrebbero presentato candidati... ma nonostante che tutti, anche per annunciato ritiro Leuthard, sanno che il tema donna è in questo momento fondamentale, Pelli da padre-padrone del PLRT ha deciso che ci voleva solo Cassis… ovvio, quest’ultimo vuole privatizzare ulteriormente il sistema sanitario a vantaggio delle Casse malati e Fulvio Pelli è un grande capo delle cliniche private svizzere… capita l’antifona? non ancora?”

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L’illustre oncologo (professionalmente molto stimato) evidentemente si aspetta che tutti bevano le sue assurdità. Chi può credere una cosa del genere? E non si chiede nemmeno se questa autentica frenesia socialista in favore di Sadis non l’abbia sostanzialmente danneggiata (dato e non concesso che avesse un 20% di chances, queste sono andate rapidamente a zero).

Quanto a Bixio Caprara, bene ha fatto il Presidente (con gli altri dirigenti del partito) a non farsi impressionare da certe sfacciate, interessate e talvolta isteriche pressioni, provenienti quasi tutte da un’area perfettamente individuabile.

Anche l’ultima “frecciata” di Cavalli non sta in piedi. Se il lobbista Cassis poteva agire con efficacia in una certa direzione (“privatizzare”), il consigliere federale Cassis (sempre che succeda)… si guarderà bene dal muovere un dito!

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Per completezza, citiamo il presidente Caprara (intervista di Paola Bernasconi su Ticinolibero).

“È molto semplice, dovrebbe esserci un po’ meno di ipocrisia in questa fase. Abbiamo sempre detto che se i romandi avessero rinunciato, e se il partito avesse proposto una candidatura solo per il Ticino, avremmo portato avanti una rosa di nomi. Così non è stato: il PLR svizzero ha sempre parlato di candidatura latina, e da parte dei romandi non abbiamo ricevuto dei segnali che volessero cedere il posto e il passo alla Svizzera Italiana, anzi. Le dichiarazioni [de Quattro, ndR], fatte a posteriori, dopo che la Romandia ha proposto due nomi, sono ridicole”.

Dichiarazione ridicole. Ben detto Caprara. Vedo che oggi sei in forma.