Caso Tzipi Livni – “Era opportuno che il Sindaco intervenisse alla serata con l’ex ministra israeliana Tzipi Livni, indagata per crimini di guerra?” – Il Municipio risponde

CITTÀ DI LUGANO

MUNICIPIO

Onorevoli Signora e Signori
. Fausto Beretta Piccoli
. Nicola Schoenenberger
. Melitta Jalkanen Keller, consiglieri comunali

Oggetto: interrogazione no. 903 – “Era opportuno che il Sindaco intervenisse alla serata con l’ex ministra israeliana Tzipi Livni, indagata per crimini di guerra?”

Onorevoli Signora e Signori,

in riferimento alla Vostra interrogazione in oggetto, del 22 giugno 2017, rispondiamo qui di seguito puntualmente alle domande poste, formulando dapprima la seguente premessa.

La Città di Lugano ha ospitato il 28 maggio 2017 l’evento organizzato in occasione del 69° anniversario della fondazione dello Stato di Israele e del 68° anno delle relazioni diplomatiche fra la Confederazione e Israele dall’Associazione Svizzera Israele, sezione Ticino, attiva a Lugano dal 1967. Si tratta di un appuntamento che si ripete ogni anno e che vede la presenza a Palazzo dei Congressi di numerose autorità comunali e cantonali ticinesi, così come di cittadine e cittadini di ogni fede politica e religiosa.

L’ospite d’onore dell’edizione dello Swiss Israel Day 2017 è stata Tzipi Livni, membro della Knesset, già ministro degli Esteri e della Giustizia, vice primo ministro e primo ministro ad interim dello Stato d’Israele. Il Sindaco Marco Borradori invitato dall’Associazione Svizzera-Israele – ha portato il saluto ufficiale della Città e il Consigliere di Stato Christian Vitta, Direttore del Dipartimento finanze e economia, il saluto del Cantone.

In merito ai rapporti diplomatici e culturali con Israele, si rammenta che nel 2014 la Città di Lugano ha accolto, per un incontro istituzionale a Palazzo Civico, il Vicesindaco della Città di Gerusalemme Ofer Berkovitz e patrocinato l’esposizione “Barocco dal Santo Sepolcro. L’immagine di Gerusalemme nelle Prealpi “.

Nel 2016, poi, l’Ambasciatore d’Israele a Berna S.E. Jacob Keidar è stato ricevuto da questo Municipio, così come, qualche mese prima, lo scrittore e drammaturgo israeliano Abraham B. Yehoshua.

1. Al momento della decisione di intervenire in forma ufficiale allo Swiss Israel Day 2017 di Lugano, il Municipio era al corrente delle accuse mosse alla signora Livni e dell’inchiesta aperta in Belgio?

La parlamentare Tzipi Livni è stata oggetto di una denuncia sporta in Belgio nel 2010 per crimini di guerra e per crimini contro l’umanità, commessi nella striscia di Gaza durante un’operazione militare nel 2008/2009, quando Livni era ministro degli Affari esteri.

Tzipi Livni è stata indicata dagli avvocati belgi di un collettivo di famiglie di vittime quale corresponsabile – allo stesso titolo di Ehud Olmert e Ehud Barak, allora Primo ministro e ministro della Difesa – delle decisioni prese durante l’operazione denominata “Piombo fuso”, che ha causato la morte di 1000-1400 civili (a dipendenza delle fonti).

La notizia della denuncia è stata pubblicata sui media ed è dai mezzi di informazione che i Municipali ne vennero a suo tempo a conoscenza. L’inchiesta è tutt’ora in corso.

2. A ragion veduta, non ritiene il Municipio che sarebbe stato più opportuno e prudente che il sindaco non intervenisse pubblicamente a quell’evento?

Il tema della denuncia inoltrata 7 anni or sono non è stato oggetto di discussione in questo Municipio. D’altro canto, non v’è dubbio che l’Esecutivo condanni ogni atto di violenza e barbarie e si schieri dalla parte delle vittime di ogni massacro o genocidio. Nel caso in oggetto occorre, tuttavia, ricordare che la procedura avviata in Belgio per accertare le responsabilità di Tzipi Livni è tutt’ora aperta e che in attesa della sentenza la “presunzione di innocenza” – in quanto principio basilare del nostro Stato democratico e diritto garantito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo – debba essere osservata e il giudizio lasciato di conseguenza ai tribunali nazionali e sovranazionali.

PER IL MUNICIPIO : Avv. Marco Borradori, sindaco