Coppia di pensionati svizzeri uccisi in Kenya: probabile il movente economico

Una fine tragica quella dei due pensionati svizzeri che si sono recati in Kenya per trascorrere le vacanze. I loro cadaveri sono stati scoperti domenica mattina sul ciglio di una strada nella periferia di Mombasa con diverse ferite gravi sui corpi.

La coppia aveva vissuto in Kenya per più di 20 anni e sabato i due erano atterrati all’aeroporto per trascorrere le vacanze nella loro proprietà di lusso a Nyali. Il capo della polizia regionale Larry Kiyeng ha identificato la coppia e ha rilasciato una dichiarazione dicendo: “Erano attesi verso mezzanotte, ma qualcosa è successo tra l’aeroporto e la residenza. Abbiamo trovato indizi in una berlina parcheggiata davanti alla casa”.

Secondo un portale online keniano “The Star” la polizia avrebbe arrestato il giardiniere che era al servizio della coppia da 10 anni ma la notizia non è stata confermata ufficialmente. Secondo altre fonti la polizia è sulle tracce di altri due sospetti, un custode e una guardia notturna, uno dei quali aveva il compito di incontrare i due pensionati in aeroporto e accompagnarli poi a casa.

La polizia ipotizza che i due siano stati avvicinati dagli assassini all’entrata del complesso che ospita la loro residenza e che dopo l’uccisione siano stati caricati sulla loro stessa vettura. In seguito sono stati avvolti in una coperta e i loro corpi scaricati nei pressi un club di Kiembeni, dove poi sono stati ritrovati. Il possibile movente è senz’altro quello economico, si presume infatti che la coppia avesse con sé dei contanti al momento dell’arrivo in Kenya.