Per tre mesi Astana è stata la capitale del mondo – di Nataliya Shtey Gilardoni

Nella foto (scattata il 6 settembre all’Expo) : Nataliya Shtey Gilardoni (seconda da destra) con il sindaco Marco Borradori, il segretario di Stato Mauro dell’Ambrogio, Arminio Sciolli patron del Rivellino e altre personalità. 

Si è conclusa l’Expo di Astana – una manifestazione che ha reso per tre mesi la capitale kazaka il centro del mondo, il luogo dove bisognava esserci. La Svizzera con lo slogan “Flower Power”che simboleggia la forza della natura e del suo potenziale sotto forma di energie rinnovabili e con le giornate ticinese “Green power from Southern Switzerland” volto a sottolineare l’importanza delle green energy, non hanno mancato all’appuntamento.

La presenza Ticinese in cooperazione con il Cantone e la Città di Lugano, comprendente sia autorità politiche che rappresentanti dell’economia cantonale, al Padiglione Svizzero per l’occasione diventato uno spettacolare centro conferenze ha infatti ribadito quanto il Ticino sta consolidando i rapporti solidi con il principale partner commerciale dell’Asia centrale. Paese con il quale la Svizzera, proprio quest’anno, celebra 25 anni di rapporti diplomatici, da ricordare il tema riguardante lo sviluppo della cooperazione bilaterale in ambito politico ed economico, l’iniziativa “Belt and Road” (BRI), instaurazione di una stretta collaborazione in seno alle istituzioni di Breton Woods e l’accordo di cooperazione tra la Città di Lugano e con quella Kazaka di Almaty lo scorso anno.

Alla conferenza di Astana si è percepito quanto sia elevato l’interesse del mondo politico ed economico per le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e la sostenibilità. Questo si traduce in importanti opportunità commerciali che gli stessi imprenditori ticinesi attive a livello nazionale ed internazionale dovranno essere bravi ad attirare sfruttando la rete di contatti che Cc-Ti, LCTA e Città di Lugano hanno costruito negli ultimi anni.

La manifestazione internazionale ha dato la possibilità di tastare il polso di un paese, che non solo guarda il futuro, ma lo ha portato direttamente a casa propria con questa manifestazione universale, in cui le aziende e istituti accademici hanno presentato progetti innovativi. E’ peraltro significativo come l’interesse alle tematiche principali della manifestazione internazionale della capitale Kazaka sia stato in questi mesi incentivato e valorizzato da un paese che cerca nuove alternative per l’energia del futuro, esattamente il tema di questa Expo.

È un occasione di infinite opportunità per facilitare l’accesso a nuovi mercati, incentivare l’economia e proiettare le competenze del Canton Ticino a livello globale. Ed è proprio per questo che è importante essere presenti all’Expo Dubai 2020, il cui titolo “Unire le menti, creare il futuro”dove si tratteranno questioni legate alla mobilità, alle opportunità e alla sostenibilità. L’occasione consentirà di trasmettere i valori svizzeri e di far conoscere meglio i punti forti, in particolare nei campi della formazione, della ricerca, dell’innovazione e dell’economia.

Nataliya Shtey Gilardoni