“I complotti del Comitato Siccardi” – Forte denuncia del Comitato del NO – Sempre più aspra la lotta

Il direttore di Ticinolive prof. Francesco De Maria è membro del Comitato d’iniziativa, presieduto da Alberto Siccardi, sin dalla sua fondazione. Non agisce dunque da “neutrale” nella presente, agitatissima situazione.

Riceviamo e immediatamente pubblichiamo. Si tratta in sostanza della rivelazione di un tenebroso “gombloddo”.

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I COMPLOTTI DEL COMITATO SICCARDI

Comitato per il NO a uno studio puramente nozionistico della civica. Sì a una vera educazione alla cittadinanza <info@cittadinanza.ch>

Svelato un complotto segreto dietro la legge Siccardi: Michele Guerra, deputato al Gran Consiglio ticinese, scrive ad alcuni esponenti del mondo cattolico ticinese. In una sua recente lettera, qui allegata, chiede appoggio per il voto a favore della iniziativa Siccardi, che ha sostenuto in Gran Consiglio e nella campagna attuale. E rammenta ai sacerdoti l’esistenza di un accordo segreto riguardante l’ora di religione nella scuola.

Desideriamo informare cittadine e cittadini del cantone Ticino che il nostro Comitato non è mai stato a conoscenza di nessun accordo di questa natura. Nelle numerose riunioni del nostro Comitato, anche allargate a molti docenti di ogni ordine di scuola e a personalità della società civile, mai nessuno ha minimamente menzionato in nessun modo la questione dell’ora di religione. Il nostro Comitato è rigorosamente apartitico e riunisce persone di diverso credo politico e di diversa fede religiosa nel più assoluto rispetto reciproco.

Siamo profondamente preoccupati per avere scoperto quali complotti e quali accordi segreti abbiano alimentato e motivato l’iniziativa riguardante la Civica nella scuola ticinese.

Riteniamo le persone che complottano segretamente dietro le spalle degli elettori completamente inadatte a calare lezioni ai ticinesi sull’insegnamento della civica. Cattivo medico, cattiva medicina.

Siamo oggi ancora più convinti nel raccomandare al Popolo ticinese di votare NO il prossimo 24 settembre contro la riforma della legge della scuola.

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Ecco il testo integrale della missiva spedita nei giorni scorsi ad alcuni sacerdoti ticinesi:

Caro Don (omissis),

mi permetto di scriverti in quanto abbiamo bisogno di un aiuto per la votazione del prossimo 24 settembre a favore dell’insegnamento della civica a scuola. La soluzione che viene posta in votazione popolare è frutto anche di un accordo affinché non si vada ad intaccare l’ora di religione come invece voleva fare il ministro Bertoli.

Qualora dovessimo perdere, sicuramente si procederebbe a scelte ben poco rispettose da parte di Bertoli stesso.

Una volta vinto, si procederebbe invece all’introduzione del famoso modello misto nell’ambito dell’educazione religiosa. Qualora vincesse il NO, invece, ci troveremmo in una situazione problematica visto che si prevede comunque un intervento in ambito di civica (ma visto che sarà probabilmente fatto da Bertoli e funzionari, non si premureranno certo – come fatto da noi – di tutelare l’ora di religione).

Per favore, se hai amici o conoscenti in grado di promuovere il SÌ o di scrivere articoli, attivali pure. Le previsioni ci prospettano una sconfitta. Abbiamo ancora diversi giorni per cambiare le cose.

Un abbraccio
Con gratitudine
Michele [Guerra]

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L’on. Guerra risponde così   “Ma che complotto? È noto che con alcuni fautori del SÌ alla civica ho lavorato per impedire che la civica andasse a scapito dell’ora di religione (…) e non è un mistero la mia difesa delle tradizioni”.

Guerra spiega di aver mandato la mail “unicamente a due amici di famiglia che per scelta loro sono preti (altro che mondo cattolico!) con cui parliamo regolarmente di politica, religione e società. Il modello misto sulla religione, che io sostengo, entrerà in vigore semplicemente perché c’è una maggioranza nota ed arcinota (è pure stata depositata un’iniziativa a nome di a maggioranza dei gruppi). Dovesse passare il NO alla civica, semplicemente non sono certo che la maggioranza regga”.

(fonte: Ticinonews)

Domanda. Come sarà arrivata la “compromettente” mail nelle mani di Binaghi & Co?  Sembra una spy story!