Violenza a Torino: clochard dato alle fiamme nei giardini pubblici

Un episodio di brutale violenza ha avuto luogo ieri sera a Torino. Un clochard 60enne, rumeno di nome George è stato vittima di un’aggressione da parte di un uomo che ha cercato di ucciderlo dandogli fuoco. George è attualmente ricoverato in gravissime condizioni nel reparto rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco con ustioni di secondo e terzo grado e un edema alla gola.

George ha vissuto nello stesso quartiere di Torino per ben 10 anni e tutti lì lo conoscevano. Alcuni conoscenti lo definiscono come una persona mite che non ha mai infastidito nessuno.

La squadra di Marco Martino sta attualmente indagando sull’accaduto, risulta preziosa la testimonianza del musicista nigeriano Eddy Erhbor, che vive in zona: “Un uomo con il cappuccio tirato su e una giacca invernale lo ha cosparso di alcol con una bottiglietta di plastica e poi gli ha dato fuoco con un accendino. Poi è scappato in direzione di corso Novara e non l’ho più visto. Io sono accorso con altre persone e abbiano cercato di spegnere le fiamme”. Un altro senzatetto, Lucian, amico di George che condivide con lui la panchina nei pressi dei giardini Maria Teresa di Calcutta, ha dichiarato di sapere chi è stato: “Come tutti, faceva i suoi bisogni nel parco ma a qualcuno dava fastidio ed era stato minacciato. Proprio ieri mattina qualcuno gli aveva detto che se lo avesse rivisto farlo gli avrebbe dato fuoco e così è stato”.

La zona dei giardinetti dove George abitava è famosa per il degrado ed episodi di spaccio e criminalità. Proprio ieri lì si è svolta una manifestazione della circoscrizione per ripulire gli spazi pubblici, una petizione invece è già in attivo per chiedere di chiudere i giardinetti di notte e installare telecamere di sorveglianza. Il presidente della circoscrizione Luca Deri ha dichiarato: “Sul nostro territorio abbiamo cinque o sei persone che si rifiutano di andare nei dormitori. Abbiamo già scritto anche alla polizia municipale perché hanno bisogno di assistenza e ora che arriva il freddo non possono restare fuori così la notte”.