“Drive machine” di Ludmilla Radchenko – Domani il vernissage – Ne parliamo con Olga Daniele e Chiara Polatti

DOMANI 9 NOVEMBRE ORE 18.30 ALLA CONCESSIONARIA BMW CENCINI IN VIA CERESIO 2

Intervista a Olga Daniele, curatrice della mostra

Francesco De Maria  Come giudica lo stile di Ludmilla Radchenko?

Olga Daniele  Credo che essere un POP artist al giorno d’oggi sia diventato assolutamente difficile. E un movimento molto di tendenza e di conseguenza di alta richiesta. Per cui tantissimi artisti tentano la loro fortuna seguendo le formule principali della POP Art: le icone di musica e cinematografo, prodotti di consumo di lusso, elementi del “writing”, adottando tecniche di collages. Tanta concorrenza, rischio di essere accusati in plagio, essere ripetitivi o banali etc. Quello che mi attira molto in Ludmilla è la sua fonte inesauribile di idee sempre nuove. Essere creativi nel seguire la tendenza è essenziale. Gli stessi oggetti visti e rivisti nelle opere della POP Art nei suoi lavori prendono una svolta nuova che dà vita a uno stile che la distingue dai lavori dei altri artisti. Lei non ha timore di essere “commerciale” e lo conferma un merchandising infinito che l’artista produce con numerosi marchi di settori che a prima vista non hanno molto che fare con l’arte. “Osare” è il motore della sua attività creativa.

Quali sono i soggetti da lei prediletti?

Trovo che nonostante il tipico figurativismo della POP Art Ludmilla tenda a renderlo anche concettuale. Questa è una qualità che la contraddistingue. Ciascuna collezione ha il suo tema. Quindi è sempre come vivere una storia e una esperienza nuova; anche se ci sono i soggetti ripetitivi (i cosi detti MUST HAVEs dei Pop artists) che si ritrovano nelle sue opere, il suo stile rimane riconoscibile.

Qual è il punto forte della sua tecnica?

Ho sempre notato la piacevole impressione che dà il risultato finale della sua opera d’artista. Naturalezza e spontaneità. Anche se non escludo che dietro ci siano ore e ore di lavoro, prove e studio. Ludmilla ama sperimentare e mettere assieme tante tecniche senza sovraccaricare la tela. Alla base di tutto sta una ricca espirazione artistica.

Non le ha mai suggerito un quadro? “… Dipingimi questa cosa qua!”

In linea di massima no, non ne ha bisogno, Ma è capitato una volta che le chiedessi di modificare una scritta e forse anche il suo colore per personalizzare un’opera. Ludmilla si è mostrata sorpresa e stupita, e non mi ha dato retta. Autosufficienza e totale sicurezza di sé. Una buona dote per un artista!

Qual è stata la mostra più importante che ha realizzato per lei?

Come ho detto prima Ludmilla è un’artista poliedrica che non teme di sperimentare e di conseguenza abbiamo fatto molte esperienze insieme, cambiando temi, collezioni, spazi e occasioni. L’esposizione che mi ha lasciato il miglior ricordo si chiamava WOP POP ART. che abbiamo realizzato in concomitanza con la Wop Art a Lugano durante la galleries night in collaborazione con la Tag Art Gallery. Quella sera pioveva forte e quindi ero molto preoccupata per la partecipazione di invitati e visitatori. E invece no. E stata una serata molto animata. L’esposizione ha attratto tanti interessati e i Luganesi hanno risposto in massa, nonostante il maltempo.

Immagino che siate amiche. Passate molto tempo insieme? Avete interessi comuni, oltre l’arte?

Abbiamo un buon feeling ma anche un carattere forte, tutte e due. Per ciò discutiamo. Ho imparato diverse cose lavorando con Ludmilla, e mi piace, anche se non sempre risulta facile. Mi sfida e mi da tanta ispirazione. Ovviamente spesso bisogna trovare dei compromessi. Interessi comuni? Abbiamo due bellissime bambine della stessa età!

Ludmilla proviene dalla Siberia. È mai stata in Siberia? Che paese è?

Non ci sono mai andata. Anche se è una regione della Russia che ha sempre provocato una certa curiosità in me. Lontana. Fredda. Misteriosa. Quasi come un altro pianeta.

Lugano piace a Ludmilla? Se sì, perché? Inversamente: Ludmilla piace a Lugano?

Al momento Lugano non può dare all’artista la stessa soddisfazione che lei pienamente e meritevolmente riceve da Milano. Ludmilla è conosciutissima e ma ha anche i suoi fans nel Ticino. Ma noi viviamo in una realtà diversa dall’Italia; il mio compito è di far conoscere sempre più l’arte Ludmilla e far sì che sia amata dal pubblico.

Lei deve curare una mostra. Come procede? Quale “scaletta” segue?

Normalmente non ho una scaletta predefinita. Il mio progetto parte dalla conoscenza approfondita dell’artista. E cerco sempre di scoprire di più, i suoi motivi profondi. La mia curiosità di appassionata d’arte e di curatrice è vivissima. e di conseguenza una voglie immediata di conoscere l’artista e scoprire dipiù. Per realizzare bene una mostra, collaborare. Adottare un tema, strutturare un evento, trovare il giusto spazio o uno spazio appositamente. Amo soprattutto le mostre concettuali e interattive.

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Ci rivolgiamo ora a Chiara Polatti della concessionaria Cencini, che ospita la mostra.

Francesco De Maria  Perché avete pensato di organizzare nei locali della vostra concessionaria una mostra d’arte? L’avete già fatto altre volte?

Chiara Polatti  No, è la prima volta che decidiamo di unire il lancio di un nuovo modello BMW, in questo caso della nuova BMW X3, con un’esposizione artistica. In passato vi sono state collaborazioni con altre attività manifatturiere, come l’alta orologeria e gioielleria. Il concept è nato da una chiacchierata con la sig.ra Olga Daniele, nostra cliente, la quale ci ha proposto un’eventuale collaborazione con l’artista. Ho pensato subito che la presentazione della nuova vettura si potesse combinare con un’esposizione artistica.

La pop-artista Ludmilla Radchenko ha eseguito le opere da esporre – se non erro aventi per tema le automobili – apposta per voi?

La collezione di Ludmilla Radchenko si intitola “Drive Machine”, che si sposa perfettamente con il nostro settore, ma non è stata prodotta su nostra richiesta. Si è trattato, diciamo, di una fortunata coincidenza.

Quali artisti di fama avete ospitato sino ad ora nelle vostre mostre?

Nessuno, ma siamo partner e primi sostenitori di Alex Fontana. Nel nostro portafoglio clienti sono presenti diversi personaggi di fama provenienti dal mondo delle corse automobilistiche, motociclistiche, dal teatro all’hockey.

Il titolare dell’azienda è un appassionato d’arte?

Sì, il titolare Vincenzo Cencini e la moglie sono due appassionati di arte in generale. La Signora Cencini, laureata in Marketing, è soprattutto una persona molto creativa, che riesce a trarre spunti per il suo lavoro dai più svariati settori.

Il vernissage viene allestito su invito personale o è aperto a tutti?

Il vernissage è un evento allestito su invito personale, è un evento esclusivo dedicato ad un target specifico della nostra clientela. Si accede previa conferma scritta.

Avete convocato dei giornalisti?

Sì, all’evento saranno nostri ospiti il Sig. De Giorgi, editore delle riviste Ticino Management, Ticino Donna, Evolution, ed il Sig. Maerk, editore della Rivista di Lugano. Inoltre sarà presente il sig. Paolo Toppan, consulente commerciale lato web della società MediaTi Marketing.

I vostri clienti hanno mostrato di apprezzare le vostre iniziative artistiche?

I nostri clienti sono molto ansiosi di scoprire il nuovo modello BMW X3 e rimarranno sicuramente colpiti dall’allestimento artistico che abbiamo creato per loro.

A chi sarà affidato il compito di presentare le opere di Ludmilla Radchenko?

Penso a Ludmilla Radchenko stessa o ad Olga Daniele.