Lombardi e Canetta : “Contro i terroristi (*) della No Billag ci comporteremo così” – (*) espressione redazionale

INIZIATIVA “NO BILLAG”: IL CODICE DI CONDOTTA DELLE EMITTENTI DELLA SVIZZERA ITALIANA

RSI (Radiotelevisione svizzera) e GEPSI (Gruppo Emittenti Private della Svizzera Italiana, composto di TeleTicino, Radio 3i e Radio Fiume Ticino) hanno valutato congiuntamente la votazione del prossimo 4 marzo sull’iniziativa popolare “No Billag” ed hanno convenuto il seguente codice di condotta:

  1. L’iniziativa popolare costituisce un diritto democratico che va riconosciuto serenamente e senza irrigidimenti, al di là del pericolo reale che nel caso specifico rappresenta per l’esistenza delle aziende
  2. Le emittenti – pubbliche e private – che assicurano il servizio pubblico radiotelevisivo garantiscono nei loro programmi un dibattito oggettivo e pluralistico, ospitando in modo equilibrato le opinioni contraddittorie sul tema.
  3. In nessun caso queste emittenti utilizzeranno risorse provenienti dal canone radiotelevisivo per una campagna in merito alla votazione del 4 marzo
  4. È facoltà di ciascuno, in quanto cittadino, impegnarsi privatamente o tramite associazioni per la causa che ritiene opportuno sostenere democraticamente. È fatta però raccomandazione ai dipendenti di queste emittenti di non figurare in appelli e comitati pubblici sul tema. Ciò evidentemente non vale per ex-dipendenti e collaboratori

Filippo Lombardi, presidente GEPSI                                 Maurizio Canetta, direttore RSI

  • Fafner

    Se è sufficiente non nominare esplicitamente la votazione per poter affermare che non si fa campagna, solo in questo caso allora è possibile prendere sul serio il punto 3.
    Dai, evitiamo questi puerili giochetti semantici, la sortita di un certo ex-vicepresidente USA è casuale quanto il Natale che cade il 25 dicembre.

  • lupo

    Il codice di condotta RSI-GEPSI mi ricorda il puzzo diffuso dal “compromesso storico”. Lombardi-Canetta come Moro-Berlinguer? Mica male come augurio per le “feste”, no?