“Il live painting mi ha cambiato la vita” – Intervista a Luca La Marca

Oggi ho invitato nel salotto buono di Ticinolive un giovane artista, venuto da Varese a Lugano, da breve tempo attivo nella nostra Città. Egli ci parla dell’evoluzione della sua arte e delle sue esibizioni in live painting; si esprime sulla Lugano del LAC e delle cento (non molte di meno) gallerie.

La strada verso il successo è aleatoria e difficile… ma Luca La Marca sembra essersi ben incamminato. Un’intervista di Francesco De Maria.

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Quanti anni ha?

33

Qual è la sua origine?

I miei genitori sono siciliani, io sono nato a Varese e ho vissuto in questa verde e tranquilla città sino all’anno scorso. Per motivi di lavoro mi sono trasferito nella ridente Lugano e a Canobbio ho il mio spazio dove lavoro con grande amore e passione.

Che studi ha fatto?

Laurea in Economia banca e finanza e un minimaster in marketing e comunicazione.

Nessuna scuola d’arte?

No, sono autodidatta e ho sempre disegnato in diari e quaderni per sfogare la mia passione. “Da piccolo sentivo che non mi mancava proprio nulla quando avevo del pongo, fogli bianchi e colori. Ricordo il mio caro zio di Locarno quando mi regalava quegli enormi fogli dalla cartiera dove lavorava, per me era continua una festa pasticciarli. Mi bastava poco davvero per divertirmi !”

Questa passione l’ho tenuta solo per me fino al 2009. Una volta terminati gli studi universitari, è esplosa la mia vena artistica e li ho dedicato un intenso periodo di sperimentazione pittorico ed è nato il mio sito internet.

Mi parli del suo stile.

Il mio stile si è evoluto nel tempo. Sono nato come pittore a mano libera (“astratto figurativo”) ma gradualmente mi sono diretto verso una modalità “collage” tramite una tecnica mista composta da colori acrilici e pietre. Si potrebbe considerare come una forma di street art, ed è quella che oggi riscuote maggior consenso nel pubblico.

Può descrivermi i vari stadi di esecuzione di un “collage”?

In base al tema, dopo un’attenta consulenza col cliente, dò origine a una selezione fotografica, seguita poi da una rielaborazione al computer.

La maggior parte del mio tempo, lo passo al pc a ricercare e a combinare le immagini da bilanciare per la futura opera.

In un secondo incontro rivedo il cliente mostrandogli il mio progetto sulla base di ciò che ci eravamo detti e quando ho il “via libera” ai lavori, procedo a realizzare il tutto su tela.

In sintesi, creo scenari su misura e il cliente ha la possibilità, di avere un´opera personalizzata a piacere anche durante una giornata speciale, in funzione di: passioni, lavoro, viaggi, storia della propria azienda, ecc ..>>.

Mi hanno detto che lei si esibisce anche in performance di live painting…

Sono Specializzato nell’attività del Live Painting durante diversi eventi e inaugurazioni, i più importanti rimangono: Palace Hotel di Malta per fondazione d’arte di Valletta, Evento correlato al  67° Locarno Film Festival, Prima tappa della fondazione Telethon a Lecco e alla Finale Nazionale “Arte & Golf” palazzo Arzaga sul Lago di Garda.

Nell’estate del 2013 la mia prima dimostrazione fu proprio a Lugano, al quartiere Maghetti durante la settimana del Blues, in un evento organizzato dalla società GINGIO.

Ebbi da quella volta un riscontro meravigliosamente inaspettato e pensai che dovevo continuare a dipingere dal vivo durante i diversi eventi in questo bel territorio.

A Lugano il mio live painting è arrivato anche durante le cene di beneficenza, dove il quadro a tema una volta creato, veniva battuto all’asta. Esempio: Casinò di Campione alla Cena di beneficenza per la Fondazione  New Flower, per la Fondazione Don Bosco e per l’ associazione Zenzero.

Ci descriva l’esecuzione di una performance. Quanto dura? Che tecnica usa?

Nei live painting uso la tecnica mista con pietre, collage e colori acrilici su tela. Tra le 4 e 5 ore, posso creare completamente il mio lavoro e mi impegno sempre a portare: abiti eleganti, teli che aiutano da scenografia ed evitano sporcare a terra, impianto luci, candelabri e qualora venisse richiesto il fuoco.

La sua arte può assumere aspetti commerciali e pubblicitari? Che cosa può dare lei a un’azienda?

EMPATIA -> COMUNICAZIONE -> PUBBLICITÀ

Queste tre cose, che io chiamo «Effetto Domino», mettono in contatto ogni essere umano sulla terra e possono guidare una rete comportamentale di persone, in funzione di un messaggio.

L’ obiettivo della pubblicità è informare, persuadere e sedurre.

Con una società farmaceutica per esempio è accaduto proprio questo, utilizzare il live painting come strumento nuovo di comunicazione.

Un’ arte d’impatto a tema, creata dal vivo in contesti dove sono presenti persone, solitamente è una novità e crea curiosità:

  1. Conquista la sorpresa e l’attenzione del pubblico. Empatia.
  2. Questa si trasforma in curiosità e inizia la Comunicazione.
  3. Nella Comunicazione si ha il contatto… e nasce la Pubblicità.

Con quali aziende ha collaborato?

Ho collaborato e collaboro con aziende impegnate in settori differenti come: Mercedes, Helsinn, Dior, Audi, Ibsa, Emil Frey, VF International, Engel Völkers e altre.

Infine, quest’anno con una mia opera sono stato l’ideatore della copertina del magazine di SAPORI TICINO e ho prodotto alcune fantasie per la San Pellegrino.

Nell’ arco di quasi due anni, ho avuto la possibilità di entrare in parecchie realtà aziendali e mi sento molto felice poiché questo era uno tra i miei sogni.

Ci sono altre attività artistiche in cui è impegnato. Ci racconti…

Un giorno data l’inutilità di una mia cravatta, provo a dipingerla col mio stile denso e colorato. L’apprezzamento delle persone nel vederla indossata, come originale accessorio da uomo, mi ha incoraggiato a portare avanti questa idea per raffinarla e renderla più apprezzata dal pubblico, così da inaugurare la mia linea prêt-à-porter.

Durante il tempo libero, la mia creatività non viene appagata solo dalla pittura, infatti con gli scarti del legno ho generato una linea di tavoli d’interno in eco design con la possibilità di essere installati anche come elementi da parete.

Ho diversificato in questo modo il mio lavoro in quattro settori: intrattenimento, arte pittorica e mista, prêt-à-porter ed eco design.

 Nel suo campo d’elezione (street art, collage) quale artista è, a suoi occhi, il più grande?

A miei occhi, la coppia di artisti spagnoli Pichi & Avo sono meravigliosi. Il loro stile oltre che essere molto riconoscibile, lo trovo incantevole ed esprime una grande energia. La loro arte per me è come un’affascinante macchina del tempo dove ogni volta rimango impietrito perché la mia fantasia spicca il volo.

Lugano è una buona città per un artista? Per lavorare, per farsi conoscere, … per vendere?

La mia esperienza a Lugano è molto positiva. Con l’anno nuovo vorrei spostarmi, verso Locarno, Ascona e Zurigo poiché voglio crescere con realtà differenti e sviluppare nuovi progetti con altre aziende.

Lei vive da poco tempo a Lugano, una città che con le aggregazioni si è molto espansa territorialmente. Quali quartieri, angoli, luoghi predilige?

Amo i luoghi verdi, panoramici e inevitabilmente il lago. Quando posso al parco ciani, mi godo il tramonto e li ogni tanto raccolgo sulla spiaggia i sassi per i miei quadri.

Da italiano, come vede la Svizzera e il Ticino?

La Svizzera è un Paese pieno di opportunità con tante belle sfumature. Per lavoro ho visitato diverse città come Ginevra, Zurigo, Vevey e Interlaken. Ma fino ad oggi la mia preferita rimane Zurigo (a livello architettonico la trovo magnifica).

Personalmente amo il caldo e il mare, questa estate l’ho passata sempre in Ticino e il fatto di avere il lago a pochi passi e saperlo vivere, ha appagato la mia voglia di mare. Tra Lugano e Ascona ho trascorso una stagione molto piacevole e ho imparato cosi a vivere meglio il territorio.

In pochi mesi ho conosciuto tante persone e stretto amicizie. Questo è un altro motivo che mi ha portato a legarmi con il territorio perché qui per me è impossibile annoiarmi. Quindi la Svizzera e il Ticino li vedo “molto molto bene”.

Le piacerebbe esporre nel prestigioso LAC ? Avrebbe già in mente un titolo per la sua esposizione?

Certo che mi piacerebbe! Adoro questa città e sarebbe una grande soddisfazione poter esporre al LAC un’opera con la mia tecnica a tema LUGANO.

Titolo della mia esposizione? Una volta una persona mi disse una frase “allora..NON SEI SOLO UN PITTORE!”.

Mi fece sorridere parecchio perché era inaspettata dato il contesto non artistico, ma quella volta commentai dicendole ”…Mi hai dato un’ idea! Quando farò una mostra allora la intitolerò cosi!”

Devo ammettere che certe cose sono andate oltre i miei sogni…oltre la mia ambizione!

Per questo ogni giorno mi sveglio felice e ringrazio..perché tutto questo è diventato un miracolo! Ogni mattina, ogni sera. Sempre!

La creatività e il coraggio di realizzare un qualcosa a mia immagine, sono state fondamentali come l’aria e mi hanno dato una nuova vita. Per questo motivo, provo gioia e gratitudine nel “lavoro” che ho scelto, perché fa parte di una di quelle cose Importanti della mia vita…come l’amore.

Esclusiva di Ticinolive