È ora di soluzioni definitive e favore della cittadinanza presso l’ex Macello! – Mozione di Alain Bühler e conf.

MOZIONE

sottoscritta da ben 25 consiglieri comunali

Il 4 dicembre scorso abbiamo appreso dal Vicesindaco Michele Bertini della decisione del Consiglio di Stato, ufficializzata poi nella giornata di ieri, di ubicare il Museo del Territorio a Locarno presso il Monastero di Santa Caterina, invece che presso l’ex Macello a Lugano. Ciò rimette in discussione il destino della struttura e dei suoi attuali inquilini, discussione che si è fermata un anno e mezzo fa proprio in attesa che il Consiglio di Stato si esprimesse in merito alla candidatura luganese quale sede del futuro Museo cantonale del territorio.

Ora che il dado è tratto, la politica deve tornare a chinarsi sul destino dell’ex Macello e del suo pregiato sedime. Una struttura preziosa e tutelata dall’Ufficio dei beni culturali la cui cittadinanza deve poter tornare a beneficiarne a pieno titolo. Le proposte non mancano. Una cittadella dei bambini dedicata ai doposcuola e ad attività extra scolastiche, una luogo d’incontro per gli enti attivi nel sostegno della terza età e delle persone diversamente abili, sale a disposizione delle associazioni cittadine e per il volontariato e molto altro ancora. Nessuna di queste  proposte esclude l’altra, anzi, con una superficie complessiva di 6’025 mq e con un potenziale che consente l’edificazione di una superficie utile lorda di circa 9’000 mq, ci sarebbe spazio per tutti. Sarebbero, quindi, proprio l’intergenerazionalità e la polifunzionalità che lega tutti queste proposte potrebbe decretare il successo della futura destinazione del comparto e ciò permetterebbe finalmente di valorizzare lo storico edificio di Via Ciani, rendendolo compatibile con la realtà urbana,  residenziale e scolastica circostante.

Ovviamente, ciò impone che venga presa una decisione definitiva in merito agli attuali inquilini. È dal 2002 che si protrae questa “soluzione provvisoria” e sono altrettanti gli anni che il Municipio  ha promesso una soluzione. Vale la pena ricordare le perenni problematiche relative all’ordine pubblico, agli schiamazzi, al rumore eccessivo, al danneggiamento di proprietà pubbliche e private nella zona, ai quali possiamo aggiungere manifestazioni su suolo pubblico non autorizzate e aggressioni ai nostri rappresentanti dell’ordine. L’ultima in ordine di tempo è la manifestazione non autorizzata che avrà luogo questo sabato a Molino Nuovo. Non siamo di certo dinanzi al miglior esempio di rapporto di convivenza e visto che si regge sulla base di un’occupazione abusiva di un edificio pubblico di pregio e, soprattutto, nelle immediata vicinanze di edifici residenziali e scolastici, è giunto il momento di correggere questa distorsione.

Mettendo fine all’occupazione, la Città potrà finalmente procedere alla riqualifica del sedime mettendolo infine nuovamente a disposizione di tutta la cittadinanza.

In considerazione di quanto esposto invitiamo il lodevole Consiglio Comunale a voler

r i s o l v e r e :

  1. La mozione è accolta e il Municipio è incaricato di presentare un progetto di ristrutturazione dell’edificio e di destinazione della struttura dell’ex Macello a favore della cittadinanza, sulla scorta di quanto proposto negli ultimi 14 anni
  2. Il progetto non dovrà includere l’autogestione all’interno della struttura
  3. Il Municipio è incaricato del seguito della procedura

Alain Bühler, UDC (Primo firmatario); Raide Bassi, UDC;

Tiziano Galeazzi, UDC (Capogruppo); Boris Bignasca, Lega (Capogruppo);

Karin Valenzano-Rossi, PLRT (Capogruppo); Angelo Petralli, PPD (Pres. Sezionale);

Luisa Aliprandi, Lega; Mario Antonini, PLRT; Sara Beretta-Piccoli, PPD; Lukas Bernasconi, Lega; Gianmaria Bianchetti, Lega; Marco Bortolin, Lega; Martina Caldelari, PLRT; Andrea Censi, Lega; Tobiolo Gianella, PLRT; Urs Lüchinger, PLRT; Norman Luraschi, Lega; Giordano Macchi, PLRT; Nicholas Marioli, Lega; Sara Minoretti, Lega; Enea Petrini, Lega; Alessia Romano, Lega; Paolo Toscanelli, PLRT; Ferruccio Unternährer, PLRT; Federica Zanchi, PLRT.