La pietà di Michelangelo, una roccia che regge come la cultura dei giovani in questi tempi

Una volta sentivo per tv un cardinale del Vaticano che, intervistato da Alberto Angela, dava una propria interpretazione su perché la pietà di Michelangelo fosse così ineffabilmente bella.

Disse che vedeva in quella pietra una roccia solida tanto quanto aggraziata. Michelangelo, continuò il cardinale, aveva solo 24 anni quando la scolpì, ma seppe attaccarsi a rocce solide, come la bellezza, l’arte, eternità.

E, io aggiungerei, quello che lui sapeva fare, scolpire.

Il cardinale concluse dicendo che i giovani d’oggi si attaccano a rocce che non reggono, come il denaro. E per questo, non sempre le ottengono.

Ripensandoci oggi, ogni cosa d’oggigiorno rappresenta una roccia che non regge. Nel vortice della precarietà, della flessibilità, del cosiddetto “Jobs act” che prevede un cambio di lavoro ogni sei mesi per chi, nel lavoro, non è affermato, dimostra quanto fragile sia la situazione finanziaria, il mondo al di fuori della cultura.

Anche la politica è una roccia che non regge, persino per chi lo fa di mestiere. (Basti pensare a quanti tradimenti… insospettabili..)

Lo studio, invece, rappresenta la rivincita dei giovani. Dei giovani meritevoli, volonterosi, che ancora, nonostante tutto, sperano. Ma che, se anche le loro speranze non si dovessero avverare, saprebbero che non hanno studiato invano. Poiché alla fine, lo studio è quello che rimane.

Quel cardinale aveva ragione.
Lo studio, e quindi quello che sappiamo fare, così come Michelangelo sapeva scolpire, è una roccia che regge, altroché se regge.

A parer mio è l’unica cosa che rimane in questo mondo così instabile.

Anche Michelangelo ebbe ragione.

Post scriptum :

Non ch’io dica “lo studio prima di tutto”, intendiamoci. Ma di mantenerlo sempre, si.
Perché lavorando – anche per breve tempo- in una mansione totalmente diversa da quello che si studia si capisce l’importanza dello studio e di quanto, lasciandolo, si perderebbe. Ho conosciuto una cassiera di un supermercato che aveva studiato, e poi lasciato lì. Mi ha detto che aveva intrapreso beni culturali, ma poi non aveva passato un esame, era passata a giurisprudenza ma aveva poi mollato. Era colta, faceva un lavoro diverso dai suoi studi. Aveva lasciato lo studio. Era molto dispiaciuta.