L’alabarda arrugginita – Rompicapo matematico – Il piacere di giocare coi numeri

Nel corso della prima guerra mondiale durante lo scavo di una trincea fu rinvenuta un’alabarda arrugginita, rimasta sul campo molti secoli prima mentre infuriava una battaglia.

Se si moltiplica la lunghezza dell’alabarda, espressa in piedi, per la metà degli anni del capitano che si distinse in quella battaglia; poi per il numero dei giorni contenuti nel mese in cui l’alabarda fu ritrovata; infine per un quarto del numero degli anni trascorsi tra la battaglia e il ritrovamento, si ottiene 225.533.

Nel corso di quale battaglia andò perduta l’alabarda e qual è il nome del valoroso capitano?

  • Abate Faria

    Si tenti l’arduo cimento. Per ottenere il risultato finale 225’533 lo si potrebbe scomporre in fattori primi:
    225’533 : 7 = 32’219
    32’219 : 11 = 2’929
    2’929 : 29 = 101
    101 può essere suddiviso solo per se stesso. Prendendo i quattro divisori e moltiplicandoli si ottiene appunto:
    7 x 11 x 29 x 101 = 225’533.
    Ma insomma:
    – un’alabarda può benissimo essere lunga 7 piedi;
    – un capitano ardimentoso può avere 22 anni (il doppio di 11);
    – un mese può avere 29 giorni (nel 1916 è stato il caso di febbraio);
    – 101 è la quarta parte di 404.
    Ergo:
    se davvero fossero trascorsi 404 anni dalla battaglia, essa dovrebbe essersi svolta nel 1512.
    In questo caso, ma solo in questa ipotetica congettura, la battaglia potrebbe essere quella di Ravenna, che ebbe luogo l’11 aprile 1512 (giorno di Pasqua). Il valoroso capitano sarebbe Gaston de Foix, perito nel corso della tenzone, che aveva compiuto da pochi mesi i 22 anni.
    Resta un dubbio: visto che verosimilmente le trincee della Prima Guerra Mondiale nel 1916 erano quelle di Verdun, come poteva finire là lo storico cimelio?