“SkyWork non potrà operare prima di alcuni mesi” – Intervista all’ing. Dario Kessel

Francesco De Maria  L’importante e ben pubblicizzata riunione tra SkyWork e il “team di sostegno” a Lugano Airport del 2 gennaio quali risultati ha dato? Ci sono stati esiti concreti e positivi?

Dario Kessel  Non sono perfettamente al corrente di quanto si è detto in questa riunione, ma mi sembra di aver capito che Sky Work ha chiarito due cose: non hanno aerei per collegamenti da Lugano e non hanno nemmeno i piloti qualificati per farli. Tempo tecnico per operare dunque alcuni mesi.

“SkyWork non può permettersi di operare da Lugano unicamente con delle perdite” non sembra una dichiarazione molto incoraggiante. Ma forse i bernesi non hanno tutti i torti… Saranno venuti a batter cassa?

Sky Work sta combattendo da sempre per rimanere a galla, ma come tutte le compagnie piccole, è sostenuta da azionisti che credono al miracolo ! d’altra parte lasciare i soldi in banca è di poco più sicuro ! Dunque Sky Work viene a Lugano unicamente se ha la copertura delle perdite; perdite garantite dallo storico del collegamento (Crossair-Flybaboo-Darwin-Swiss ecc.) dunque non per battere cassa, cassa che senza il benestare del Consiglio Comunale non se la sentirà di elargire sussidi, contributi, aiuti ecc.

Qual è il Suo giudizio sulla solidità e sulla competitività di SkyWork? E della sua utilità per Lugano?

Sky Work è utile come lo sarebbe una qualsiasi altra compagnia che si presti a collegare Lugano con Ginevra e viceversa. Sky Work, come detto, combatte per la sopravvivenza dunque la solidità dipende unicamente dagli azionisti.

Com’è composta la sua flotta?

Sky Work opera 3 Saab 2000, mentre sembra abbia dismesso i 3 Dornier 328 che sarebbero stati gli aerei ideali per Lugano. Infatti mi domando come Sky Work possa avere successo con gli stessi aerei che hanno portato alla rovina Darwin su questa tratta.

È stato recentemente dichiarato (da fonte autorevole): “Se ripristiniamo il volo Lugano-Ginevra, i problemi sono superati”. Anche Lei la pensa così?

No non la penso così, penso che Lugano – Ginevra vada mantenuta a tutti i costi (nel vero senso della parola) poiché prima o poi Swiss abbandonerà Lugano e questo quando Lufthansa avrà preso il posto di Alitalia a Milano, ma da li a dire che Lugano Airport è salvo ce ne passa di acqua sotto i ponti.

Adesso spunta l’ipotesi di un Berna-Lugano-Roma. Qual è il Suo parere tecnico in proposito?

Il volo Lugano-Roma fu una mia creatura nel 1985 con Sunshine, questa tratta genera una media di 12-15 passeggeri per tratta su tutto l’anno, dunque altamente deficitaria. Proseguire per Berna non fa altro che generare costi supplementari. I bernesi possono partire da Ginevra-Basilea e Zurigo con voli non stop, perché passare da Lugano ?

Recentemente il consigliere di Stato Zali ha diffuso una dichiarazione di energico sostegno all’aeroporto. È un segnale chiaro che il Cantone ha deciso di fare qualcosa? Di fornire un supporto finanziario?

Onestamente considero la “sparata” di Zali quale reazione all’intervento del suo partito, Zali a ragione o a torto all’aeroporto di Agno proprio non ci crede, ma va chiesto a lui !

Secondo fonti attendibili il Municipio sarebbe intenzionato a presentare l’ormai famoso messaggio già in febbraio. Lei pensa che sia possibile? Il consenso politico è assicurato? Un gruppo di cittadini potrebbe lanciare il referendum contro l’eventuale decisione del Consiglio comunale?

Il messaggio municipale passerà sicuramente per i soliti giochi politici, nessun politico va a tagliare l’erba del politico vicino. Un referendum è poco probabile perché l’importanza per i cittadini di Lugano si limita ai blog. Sarebbe una “prima” se il CC bocciasse il messaggio.

Secondo voci insistenti, il Messaggio potrebbe essere suddiviso in due parti: gli hangar (prioritari) e l’esproprio terreni. Ne ha sentito parlare? Potrebbe funzionare?

Sinceramente si tratta di una furbata politica tanto per non sconfessare il Municipio, in realtà gli hangar di plastica non porteranno mai gli introiti previsti ed ancora una volta il pantalone pagherà le fantasie del precedente direttore, per l’esproprio dei terreni lo sanno tutti che non sarà opera facile in quanto non servono allo sviluppo dell’aeroporto, ma solamente alle mire del direttore precedente assunte poi da LASA ancora per non sconfessare la lobby.

Ticinonews pubblica delle cifre precise relative al fallimento Darwin. Lei ne ha preso conoscenza? Le vuole commentare?

Francamente la cifra di 136 milioni mi pare molto alta per una compagnia così modesta a meno che si tratti di debiti nascosti nella cosmesi di bilancio poi saltati fuori in via fallimentare. Insomma ci si deve dare un gran da fare per perdere così tanti soldi !

Quando si verifica un fallimento vanno persi, per forza di cose, molti soldi. Su chi gravano in questo caso specifico le perdite?

Beh non ho potuto vedere il conto economico di Darwin, ma so per certo che gli aeroporti di Lugano e di Sion, penso anche Ginevra, vantano delle grosse pretese. Anche gli impiegati ricevevano il salario a singhiozzi, penso poi che l’affitto dei locali sia in parte pendente, ma ripeto non sono al corrente delle cifre ho solamente delle informazioni di corridoio.

Ultima domanda (le sembrerà un po’ retorica, o magari patetica). La Darwin si poteva salvare?

La Darwin, se sono vere le cifre dei debiti, non si poteva salvare, ma la Darwin come compagnia avrebbe potuto far meglio se non si fosse avventurata in Italia e se fosse stata diretta con più modestia e meno arroganza.

Esclusiva di Ticinolive