Venti Vittorie per Federer, la stella svizzera del Tennis brilla nel mondo

E sono 20. Melbourne vede vincitore per la sesta volta il fuori classe del tennis Roger Federer

36 anni e mezzo, ed ecco la 20esima Slam conquistata in carriera. In tre ore di gioco Federer ha battuto ieri il croato Marlin Cilic, al termine di una gara snervante e densa di emozioni.

Da Wimbledon nel 2003 all’Australia di questi giorni, quella di Roger Federer, sposato e padre di quattro figli, è una carriera sfolgorante. Considerato da tutti il più grande campione di tutti i tempi, a 21 anni vince il suo primo Slam battendo in finale a Wimbledon l’australiano Mark Philippoussis, un anno dopo a Melbourne, in due ore e quindici minuti, batte il russo Marat Safin; nello stesso anno ottiene il terzo Slam a Wimbledon e centra la doppietta all’Open degli Stati Uniti, nel 2005 vince il quarto e il quinto Slam rispettivamente a Wimbledon e a Flushing Meadows, l’anno dopo all’Open d’Australia ottiene il sesto, nonostante i problemi alle articolazioni e alle caviglie. Nel 2007 il decimo Slam, dieci anni dopo, cinque anno esatti dall’ultima vittoria (Slam n.17 a Wimbledon) batte Raphael Nadal in Australia; lo stesso anno è di nuovo a Wimbledon dove vince il 19 Slam, e ieri, la sesta vittoria, il ventesimo Slam, e le lacrime di commozione.

The Swiss Maestro come lo chiamano nel Mondo, nasce a Basilea l’8 agosto 1981, e inizia a giocare a tennis all’età di sei anni. Campione dall’età di 14 anni, entra nel circuito dell’Association of Tennis Professionals a sedici anni, debuttando nel ’99 contro l’Italia, e vincendo contro David Sanguinetti.

Vent’anni di successi, una famiglia numerosa, una consorte ex tennista, che ora fa la mamma dei suoi quattro figli, Mirka Vavrinec.

Al cospetto del Podio, Federer si è commosso: “questa è la conclusione di una favola, un sogno che si realizza” ha detto tra le lacrime, concludendo con un omaggio al paese ospitante “continuo a divertirmi qui in Australia, è un viaggio bellissimo.” poi il ringraziamento al pubblico: “è grazie a voi se mi alleno, sono teso, piango, rido e gioisco.”