Fabio Abate, l’Apocalisse è vicina – Pensiero del giorno

FABIO ABATE  Billag è un’iniziativa folle, dalle conseguenze gravissime, se accettata. La ripartizione attuale dei proventi del canone, che favorisce il Ticino, non è mai stata messa in discussione sul piano politico, riconoscendo sempre alla Svizzera italiana le proprie specificità, le proprie prerogative, il proprio ruolo di minoranza. Con quale coraggio politico, con quale credibilità, potremmo presentarci a Berna se il 4 marzo scaturisse proprio in Ticino un sì a questa iniziativa? Sarebbe un autentico suicidio politico.”

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Se l’onorevole consigliere agli Stati avesse ricevuto una mail con la notizia dello scoppio della Terza guerra mondiale, la sua reazione sarebbe stata assai meno agitata. L’isteria** (non mi riferisco specificamente ad Abate) sta superando ogni limite.

** da hysteron che significa “utero”

  • Fafner

    “Con quale credibilità”?
    Per alcuni appariremmo come una massa di ingrati, ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. Potremmo anche apparire come gente che pur godendo nello specifico caso di una posizione privilegata in quanto a chiavi di riparto non ingurgita così, perchè “tanto arrivano”.

  • giovanna

    Folle ed indecente è voler far pagare un’imposta irrazionale e dissennata come questa.
    365.00 Fr. anche a chi non possiede un apparecchio TV. E semplicemente inaudito.
    Questa pretesa è l’ Apocalisse. E poi basta con questi fastidiosi piagnistei sulla “minoranza” sempre pronta poi a sfruttare le risorse che giungono da oltregottrado a proprio piacimento e senza parsimonia.

  • Pietro Molina

    Beh ha ragione se in Ticino passa e non passa e nella Svizzera Tedesca, dove pensate che mettano la chiave di riparto del 22% per TV in italiano! Come Ticino la pigliamo sicuramente nel lato B (quindi i 200 milioni Spariranno dall’indotto Cantonale Ticinese)

  • Livio Marzoli

    E chi non ha figli e paga per la scuola ? chi non ha la macchina e paga per le strade ? ……..

  • giovanna

    Io non ho figli ma comunque sono andata a scuola (fra l’altro ottimi maestri alle elementari) va da sé che sono ben felice di pagare le tasse anche x l’istruzione. ma da qui a pagare un’imposta per una prestazione optional ( e mai voluta) c’è ne vuole e non c’è verso logico che tenga.
    365.00 franchi per la sottoscritta significano una ventina di libri oppure un fine settimana a Londra compresa visita gratuita al British Museum.