Dove passa il confine tra Sinistra e Destra – Un “pensiero del giorno” di Sergio Roic

da un’intervento su FB che fa riferimento all’intervista Roic-De Maria pubblicata ieri (9 febbraio) su Ticinolive.

(fdm) Il mio discorso di base era generale e metteva in relazione il potere politico maggioritario in Svizzera con la Ssr.

Quanto al Ticino, ridurre la sinistra al “PS più un pezzetto di PPD” è assolutamente irrealistico. Una parte importante del PLR si riconosce nella Regione di Matteo Caratti, erede del radicale “Dovere”, che è però anche l’unico quotidiano per il quale simpatizzino i socialisti. La “sinistra” di Roic… è veramente troppo piccola. Roic è un dannato pessimista!

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SERGIO ROIC  Allora, siccome io ho fatto le domande ma non posso contro-rispondere alle risposte di De Maria (non è questo il senso di un’intervista), mi permetto tuttavia, al di là delle domande e delle risposte (ad alcuni piaceranno le prime, ad altri le seconde; idem per i dispiaceri), di sottolineare un solo aspetto delle risposte di Francesco: il punto di limite dove (secondo lui) finisce la destra e comincia la sinistra. Ecco, questo punto di limite è spostato davvero tanto da una parte, nel senso che credo FDM consideri sinistra anche i liberali, il ppd e forse persino il partito di W-Schlumpf. Tutti questi, allora,”da sinistra”, avrebbero preso il potere mediatico osteggiando una destra che si limita all”udc e alla lega.

Il fatto è che, almeno secondo me, la linea destra-sinistra passa più o meno (e al limite) nella parte di sinistra (sindacale) del ppd e comprende quindi un pezzetto di ppd e i socialisti. Come questo pezzetto + un partito al 20% a livello nazionale si sia “impadronito” (?? parola di Francesco) dell’informazione mi sembra molto misterioso… Direi, invece, che la sana ragione, in Svizzera, non è tanto di sinistra ma piuttosto, ad esempio, pro-bilateral-europea, cosa fra l’altro salvifica per la CH, senza la quale, con in testa Capitan Tempesta Blocher, ora saremmo a giocarcela con tutti i satrapi extra-europei per riuscire a piazzare una qualche frazione delle nostre esportazioni (immaginate le concessioni a cui dovremmo sottostare a quel punto).

Quindi, per una volta, viva la sana ragione! (il che ovviamente non vuol dire che la radiotv CH sia al servizio di chicchessia, ma che questo è il VERO POLSO (anche politico) del Paese in cui viviamo al di qua, ben al di qua di certe dichiarazioni “in favore del popolo” (in realtà assai penalizzanti proprio per il popolo stesso). D’altronde, l’udc, che è la destra della destra svizzera, a furia di scalare cime destrorse, si è ben infilata in un vicolo cieco con la prossima votazione pro o contro i bilaterali, votazione da cui uscirà sonoramente battuta per i motivi elencati sopra.

Sergio Roic