No Billag: facciamo che i Pinochet non abbiano ragione – di Donatello Poggi

Donatello, nella sua inesauribile verve polemica, scrive “tradendo di fatto il Nano” e biasima i “leghisti in doppiopetto”. Amico mio, i rivoluzionari di successo (quelli che non vengono fucilati sul posto) sostituiscono sempre la camicia stracciata con il doppiopetto di Savile Row o di Ermenegildo Zegna (che prezzi!). I nuovi capi, impeccabili nei loro gessati fumo di Londra, si ricorderanno ancora di quei due disperati che sfidarono l’establishment e la sorte? Due bizzarri, due rompiballe, due originali. Forse li vedete ancora, lontani, avvolti in una caligine azzurra, o adepti di Zegna (via Nassa, conosco l’indirizzo), ma non dimenticate che il vostro potere odierno viene da quella folle ribellione.

Tra pochissimo celebreremo il 5° anniversario della sua morte, i preparativi sono in corso. Mi hanno persino chiesto di rispondere a 3 domande, farò del mio meglio.

Mia moglie mi telefonò premurosa e collaborativa dalla Manor: “Ho sentito che bisbigliavano in strada, in via Bertaccio [lì sono nato], non so se crederci. È morto il Nano. Verifica prima, però!”

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DONATELLO POGGI  Qualcuno, non proprio l’ultima ruota del carro della “nostra” RSI, ha postato un po’ di tempo fa su facebook a proposito dei favorevoli all’iniziativa NO Billag, la frase davvero infelice: “ Facciamo che i Goebbels non abbiano ragione.” Complimenti per la deontologia professionale dimostrata.

Non è successo nulla (solito Ticino melmoso) a parte un mio reclamo al Consiglio svizzero della stampa sul quale per ora nulla di concreto si muove …

Bene a questo punto, vista e considerata la sproporzionata e, a dir poco aggressiva campagna mediatica messa in campo dai contrari all’iniziativa contro chiunque ha osato dissentire dal loro pensiero (seggiole?) unico e infallibile, io lancio invece un altro avvertimento a tutti coloro che ancora credono che i bambini li portI la cicogna, e non a gratis.

Il prossimo 4 marzo facciamo che i Pinochet non abbiano a vincere!

Si è capito il senso di questa mia espressione? Spero vivamente di sì.

Insomma, tra Goebbels e Pinochet non è che ci sia una gran differenza e, visto che dovremmo essere ancora in democrazia (non si sa mai …), certi attacchi, veri e propri insulti, a chi ha difeso unicamente una propria idea non sono e non dovevano essere accettati. Pedrazzini, a parte il terrorismo e i soliti ricatti, se ci sei batti un colpo?

Provocatorio, eccessivo il mio slogan? Fate voi, con chi provoca non porgo l’altra guancia e men che meno me ne sto zitto.

In un clima da “o con noi (RSI) o contro di noi”, voluto e insistito soprattutto dai comodi dirigenti RSI, l’arroganza e l’imbecillità di taluni, ha superato di troppo il limite della decenza.

Vedremo a breve se certi personaggi della sinistra salottiera ticinese, ora tutti indaffarati nella difesa del “servizio pubblico” (quale???), si spenderanno con il medesimo impegno ad esempio per il salario minimo o altri temi caldi che ci attendono e che incidono fortemente sulle quotidianità di molti cittadini.

Vi aspettiamo!

Prendo inoltre atto, senza ormai stupirmi più di quel tanto, che la Lega in doppio petto (salvo Lorenzo Quadri) “si allinea” o tace, tradendo di fatto il Nano e i suoi famosi “aeroplanini di carta”.

Ah dimenticavo, io voto SÌ.

Donatello Poggi

già deputato in Gran Consiglio