Lenzburg: martedì il processo al mostro di Rupperswill.

Tutto succede il lunedì mattina del 21 dicembre 2015, quando il 34 enne Thoma N. entra in una casa di Rupperswill, piccolo comune del Canton Argovia, sequestrando e minacciando quattro persone che erano all’interno.
Nel pomeriggio, dopo averli imbavagliati, li ha legati con fascette per cavi, ha tagliato loro la gola con un coltello da cucina e con l’aiuto di liquido infiammabile li ha dati alle fiamme.
I vigili del fuoco che sono stati chiamati a seguito dell’incendio sviluppatosi nell’intera casa, durante l’intervento per spegnere le fiamme, scoprirono in diverse stanze i quattro corpi carbonizzati, impossibili da identificare sul momento. Appare però chiaro fin dall’inizio che i corpi caduti in preda al fuoco sono stati assassinati prima del rogo. Un deliberato incendio che aveva lo scopo di offuscare le tracce.
È stato il peggior atto nella storia criminale svizzera. Le vittime erano una donna di 48 anni, Carla Schauer, i suoi due figli Davin di 13 e Dion di 19 anni e la fidanzata 21 enne del figlio maggiore, Simona.
Le indagini condotte dagli investigatori portano all’arresto del presunto autore il 12 maggio 2016. 146 giorni dopo il crimine, agenti in borghese lo arrestano in una caffetteria della città di Aarau nella parte vecchia. Non oppone resistenza e confessa lo stesso giorno. Le sue impronte digitali e il DNA corrispondono a quelli trovati nella casa.
Il metodo investigativo non è stato mai reso pubblico ma si è saputo che la Procura di Lenzburg ha condotto una ricerca nel servizio di monitoraggio del traffico postale e delle telecomunicazioni di oltre 30 mila utenti che si trovavano nei pressi della casa il giorno del crimine.
Nessuno immaginava che l’omicida vivesse a poche centinaia di metri dalla casa della famiglia uccisa. Era conosciuto nel quartiere perché spesso in giro con i suoi due cani husky e soprattutto conosciuto come allenatore ufficiale della promozione juniores congiunta delle squadre calcistiche SC Seengen e FC Sarmenstorf.
Ha certamente causato un profondo shock nella comunità in quanto il colpevole non aveva mai dato alcun segnale preoccupante. “Non abbiamo mai e poi mai avuto alcun segnale da parte di genitori e giocatori che si fosse comportato in malo modo, anzi una persona sempre molto apprezzata… “, dichiarò Roland Wenger, portavoce della squadra FC Sarmenstorf, il giorno dell’arresto. Un incensurato sul quale non è stato mai riscontrato nessun indizio riguardo abusi in passato.
Nonostante ció le autorità investigative hanno trovato nei sui dispositivi elettronici sequestrati materiale pornografico infantile.
Martedì prossimo, il presidente della corte distrettuale, Daniel Aeschbach, darà inizio al processo di quattro giorni su questo caso di quadruplo omicidio che ha sconvolto tutto il Paese per le sua crudeltà, contro un imputato che pianificò l’assassinio di tutte le persone presenti in casa fin dall’inizio. Dovrà rispondere di omicidio plurimo, estorsione (dalle indagini è emerso che l’omicida prima del crimine obbligò la donna a recarsi in banca per prelevare denaro), sequestro di persona, atti sessuali con un bambino, coazione sessuale, incendio intenzionale e possesso di materiale pornografico proibito.
Il Procuratore renderà nota la richiesta di pena durante il dibattito processuale e se il tempo lo permetterà il verdetto verrà annunciato venerdì prossimo. È evidente che l’imputato dovrà affrontare l’ergastolo.
L’avvocato che difende l’imputato, Renate Senn, è stato nominato subito dopo l’arresto come difensore pubblico dopo che l’imputato si era astenuto dallo scegliere un avvocato.
Dal processo ci si aspetta soprattutto di sapere quali sono stati i motivi che hanno spinto Thomas N. ad uccidere a sangue freddo quattro innocenti persone.
Anche se ha fatto una confessione, ha diritto ad un processo penale correttamente condotto, ha detto il suo difensore. Si spera però che il processo non prenda un’inclinazione allo spettacolo. Oltre 270 persone hanno chiesto di seguire il processo dal vivo in aula, circa 65 professionisti dei media di Svizzera e Germania riferiranno sul processo e diverse stazioni radio televisive saranno presenti sul posto con l’aiuto di furgoni.