Per le operatrici si intravvede la luce in fondo al tunnel – di Zora Ghielmini

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo di provenienza sindacale, come contributo al dibattito in vista della prossima votazione.

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Dopo anni di discussioni abbiamo finalmente la possibilità di migliorare le condizioni salariali all’interno degli asili nido. Ho scelto di fare l’operatrice socio assistenziale (OSA) in un asilo nido perché adoro i bambini e dopo anni di attività in questo settore posso dire di amare profondamente il mio lavoro. Rifarei altre mille volte questa scelta! Purtroppo però le condizioni di lavoro con le quali sono confrontate alcune mie colleghe (io per fortuna attualmente ho la fortuna di lavorare in una struttura che riconosce condizioni sociali e salariali ottimali) sono indecenti e inaccettabili. Offendono non solo le collaboratrici ma anche le numerose famiglie che affidano a queste strutture i propri figli.

Ora però, grazie anche all’ottimo lavoro che i sindacati OCST e VPOD stanno facendo insieme a tutti gli attori seduti a questo tavolo, si intravvede la luce in fondo al tunnel per un settore che necessità più che mai di regole chiare, ma anche dei finanziamenti necessari per permettere alle strutture di riconoscere quanto da tempo noi operatrici rivendichiamo.

Le problematiche con le quali siamo confrontate sono molteplici: salari bassi, rette molto onerose per le famiglie e nessuno sbocco post formativo a salari dignitosi. Il lavoro che noi facciamo e che amiamo è molto impegnativo. Senza passione non puoi prenderti cura di neonati che ci vengono affidati dai loro genitori. Ma è altrettanto vero che senza condizioni salariali e sociali adeguate, fare il nostro lavoro può diventare estremamente impegnativo.

Ho deciso di sostenere questa riforma fiscale e sociale perché ritengo che il tempo per attendere condizioni adeguate sia definitivamente scaduto. I giochi della politica a me non interessano. A me interessa soltanto sostenere il settore in cui lavoro e le famiglie che per scelta, ma spesso per obbligo, ci affidano con fatica i propri figli. Ho letto la documentazione e sono cosciente che in caso di bocciatura i miglioramenti garantiti per il nostro settore non entreranno in vigore e per molto tempo rimarremo ancora ferme al palo!

Zora Ghielmini

Portavoce operatrici asili nido OCST