“Abbiamo le 7000 firme!” annunciano i referendisti – Contro la sperimentazione de La scuola che verrà

Le firme sono state raccolte e saranno consegnate alla Cancelleria dello Stato dopodomani, giovedì 26 aprile alle ore 11.

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Questa è una notizia eccellente per tutti.

  • Lo è per gli oppositori del progetto, che vedono schudersi dinnanzi a sé la via della verifica popolare, dopo un esito parlamentare sorprendente (per non dire bizzarro), le cui modalità e motivazioni permangono a tutt’oggi oscure,
  • Lo è per l’on. Bertoli e per il DECS, che si ritrovano tra le mani la possibilità di vincere in modo chiaro e netto. Se riusciranno a prevalere la strada verso la Scuola che verrà sarà tutta in discesa.
  • La partita è aperta ma una vincente c’è già. Vince la democrazia diretta, contro la partitocrazia.
  • Quale il punto di massimo interesse nella campagna, che si preannuncia intensa e combattuta senza esclusione di colpi? Ai nostri occhi non ci sono dubbi; sarà il comportamento del PLR (non pensiamo certo ai soli parlamentari), che potrebbe anche ravvedersi, dopo aver espresso in aula un voto che molti hanno giudicato autolesionista.
  • Si voterà a settembre e, se Dio annienterà i referendisti, la sperimentazione incomincerà nel 2019.