Con Picasso, nuove “metamorfosi” a Milano – di Cristina T. Chiochia

Con il titolo di Metamorfosi, Palazzo Reale a Milano dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019 torna nuovamente protagonista della scena nazionale italiana nel settore delle mostre. Un Picasso differente ed uguale a se stesso, vicino e lontano alla mostra che è stata presentata quest’anno a Roma alle Scuderie del Quirinale.

In sequenza, la vita dell’artista in una mappa concettuale che porta al capolavoro di Picasso, la Minotauromachia del 1935.

Ieri si è presentata la Mostra in Sala Alessi, davanti alle autorità cittadine ed all’editore, MondoMostreSkira, che, come recita il comunicato stampa, punta nuovamente con la mostra di Picasso Metamorfosi a segnare “la stagione autunnale milanese: dedicata al rapporto multiforme e fecondo che il genio spagnolo ha sviluppato, per tutta la sua straordinaria carriera, con il mito e l’antichità, si propone di esplorare da questa particolare prospettiva il suo intenso e complesso processo creativo.Promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira, la mostra è curata da Pascale Picard, direttrice dei Musei civici di Avignone”.

“Quando nel 1953 – afferma il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala – Picasso scelse Milano e la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, in parte distrutta dalla guerra, per mostrare al mondo Guernica, simbolo della sua straordinaria capacità espressiva, tra il suo genio e la nostra città nacque un legame unico e reso evidente, ad ogni ritorno delle sue opere, da una appassionata partecipazione di pubblico. E’ stato così nel 2001 con 450.000 visitatori e nel 2012 con più di mezzo milione. E’ indubbio quindi che Picasso piaccia a Milano e che grazie allo studio e al lavoro dei curatori e degli organizzatori”[…]

Un progetto, ribadito durante la conferenza stampa,  che si inserisce in questo contesto, in quella di Roma di quest’anno, quasi una vera e propria “tappa milanese” della rassegna europea triennale Picasso-Méditerranée, promossa dal Musée Picasso di Parigi con altre istituzioni internazionali.

Un periodo particolarmente fecondo, quello delle mostre su  Picasso che ora, con le sue 200 opere in questa mostra (tra lavori di Picasso e opere d’arte antica) ce creano una mappa concettuale anche sull’idea di Europa, permettendo interessanti riflessioni, in questo periodo in cui la vicina Italia si sta avvicinando a nazionalismi più che internazionalismi, di ripartire dalla certezza che, in fondo, l’europa e gli europei siano sempre esistiti. E così arrivano dal Musée National Picasso di Parigi e da molti altri musei europei e vaticani ed italiani, capolavori assoluti.

Da citare il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Musée Picasso di Antibes, il Musée des Beaux-Arts di Lione, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée de l’Orangerie di Parigi, il Museu Picasso di Barcellona.Il cuore dell’Europa in una mostra su di un artista di vocazione instensamente europea.

Un progetto, quello di approfondire, particolarmente caro alla italiana e alla vicina città di Milano, che non vuole in questo modo non solo approfondire grandi artisti, ma offrire ai suoi cittadini e turisti sempre più occasioni per far comprendere quanto profondo fosse il rapporto tra l’artista spagnolo e Milano.

Milano, l’Italia e l’Europa. Un modo per riflettere sul mondo contemporaneo ed i suoi valori attraverso i capolavori dell’arte, così come è stato per la mostra  “Guernica” nella sventrata Sala delle Cariatidi del 1953 e quasi in concomitanza con l’evento infausto del settembre 2001, quella organizzata dai familiari di Picasso.Fino al 2012,che ne mise in risalto le caratteristiche più salienti. Ed ora questa tappa di un percorso edito ed inedito, nel segno delle nuove “metamorfosi”.

Cristina T. Chiochia