La Posta utilizza trucchi contabili per giustificare la chiusura di uffici postali anche a Lugano?

Interrogazione di Ugo Cancelli, consigliere comunale PLR

 Onorevole Sindaco, Onorevoli Municipali,

Con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla LOC, chiedo di essere informato sul seguente oggetto:

Secondo diversi interventi di consiglieri nazionali, è verosimile che la Posta abbia deliberatamente ricorso a trucchi contabili (oltre che per incassare contributi non dovuti che hanno portato alle dimissioni della direttrice Susanne Ruoff e dell’intera direzione della filiale di AutoPostale) anche per chiudere o trasformare uffici postali. Ricordo che nel 2000 in Svizzera c’erano oltre 3000 uffici postali; oggi ve ne sono solo 1400 e i piani sono di scendere a 800 entro il 2020.

Nell’ambito di questi progetti di riduzione della Posta, la città di Lugano si vede penalizzata con la chiusura o la trasformazione da filiali in agenzie di diversi uffici postali. In particolare, la filiale di Lugano 3 figura fra gli uffici classificati come in “verifica”, e questo nonostante la crescita costante del fatturato (una delle maggiori crescite di tutto il cantone) e dell’attività. La città di Lugano incontrerà il prossimo mese di settembre i rappresentanti della Posta per discutere delle chiusure o trasformazioni preannunciate, in particolare quella della sede di Besso.

Chiedo pertanto al Lodevole Municipio, sulla base anche della precedente mia interrogazione no. 901 del 20 giugno 2017, se:

  • Sono state esaminate le situazioni contabili degli uffici “in verifica” di Lugano e in particolare quelle della sede postale di Besso, per scoprire eventuali trucchi contabili che giustificherebbero la chiusura e/o la trasformazione in agenzia?
  • Nel caso affermativo, sono state trovate irregolarità o trucchi contabili?
  • Cosa intende fare il Municipio in caso affermativo?
  • Quali sono i margini di manovra del Municipio nelle discussioni con la Posta?
  • Cosa intende concretamente fare la città di Lugano per tutelare gli interessi degli utenti toccati da chiusure o trasformazioni di uffici, e, soprattutto, a sostegno delle persone anziane che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie, su cui punta fortemente la Posta?

Ugo Cancelli