Aquile kosovare. “Una provocazione diretta contro il popolo serbo”. Una vibrata protesta

(commento) I giocatori kosovari hanno fatto vincere la Svizzera, come si fa a criticarli?

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Il simbolo dell’aquila

La Comunità serba in Ticino è delusa dalla politicizzazione della partita tra Serbia e Svizzera ai mondiali in Russia. Ovvia provocazione diretta contro il popolo serbo, e quindi contro i membri della Comunità serba in Svizzera da parte di due giocatori della nazionale.

La Comunità è sorpresa anche dalla reazione dei consiglieri federali Guy Parmelin (UDC) e Ignazio Cassis (PLR), che sulla NZZ am Sonntag hanno difeso e giustificato il comportamento dei due calciatori. Consiglieri federali si mettono in difesa di giocatori che inviano provocazioni nazionaliste con un chiaro scopo pur sapendo che la Svizzera è la patria di quasi 200’000 membri della comunità serba che si sentono colpiti da queste provocazioni visto che sono rivolte direttamente contro di loro e contro il loro paese d’origine.

È normale che a causa del comportamento di individui nella squadra svizzera, un cittadino svizzero, che sia di prima, seconda o terza generazione di stranieri con passato migratorio non può permettersi di tifare per la nazionale di calcio Svizzera, anche se condivide lo stesso amore per la squadra svizzera come per la squadra che rappresenta il loro paese d’origine? Sicuramente no. Teniamo presente che c’è un’enorme percentuale di membri delle altre comunità come anche quella serba che vivono in svizzera da 40-50 anni e dietro di loro hanno dei figli e nipoti ormai adolescenti, nati e cresciuti qui e che nel cuore si sentono più’ svizzeri di molti altri; in questo momento si sentono abbandonati dalla Svizzera e indignati dopo un evento sportivo decorato con un segno che non ha niente a che vedere con la Svizzera”.

La Svizzera come ambiente multiculturale, a tutti gli effetti, non può permettersi un tale comportamento di giocatori che rappresentano il paese in una grande competizione internazionale e indossano la maglia svizzera. La Svizzera, in questo caso particolare è stata usata, sfruttata per umiliare un’altra nazione. L’ASF non deve mettersi a tacere e difendere questa provocazione politica, che alcuni rappresentanti dell’associazione attribuiscono semplicemente all’emozione o gioventù dei giocatori.

Alla fine non si può difendere un comportamento sbagliato dei membri di una comunità, abbandonando tutti i membri di tutte le altre comunità come purtroppo vediamo che è stato fatto. Questi comportamenti e provocazioni politiche orchestrate sollevano tensioni, come purtroppo si è visto dopo la partita a Zurigo, Basilea e Lucerna e questo non deve capitare. La comunità serba si domanda se ci sono stranieri di prima e di seconda classe in Svizzera? I politici svizzeri preferiscono una comunità di stranieri in particolare? Immaginiamoci una famiglia che ha adottato due figli e i genitori che preferiscono il primo figlio. Immaginate tutti come si sente l’altro bambino.

Comunità serba in Ticino