Guido Tognola attacca la gestione del Polo culturale – Pensiero del giorno

(da una recente intervista pubblicata sul quotidiano radico-socialista la Regione)

GUIDO TOGNOLA  Dopo l’epoca di Giovanna Masoni Brenni e di Giorgio Giudici, il polo culturale non è mai stato veramente sviluppato e messo in rete come già allora auspicato con le altre realtà presenti in città. Lac, Conservatorio, Fondazioni e i vari musei, solo per citarne alcuni esempi, appaiono slegati sul territorio impedendo di creare quella profondità territoriale e quel respiro internazionale necessari alla città, che ora si trova schiacciata e perde gran parte di ciò che ha come ricchezza”.

Questo attacco sorprende sì e no. Sorprende per la sua immediatezza, poiché (in pratica) è l’attacco del neo-presidente sezionale Tognola, a pochissimi giorni dal suo insediamento, al Capodicastero cultura Roberto Badaracco, municipale PLR accanto al Vicesindaco Michele Bertini.

Da fonte assolutamente autorevole (che non mi permetto di nominare) avevo appreso che Badaracco era letteralmente “entusiasta” della nomina di Tognola. Ma avrò forse capito male (con l’avanzare degli anni l’udito mi si è indebolito) e, in ogni caso, l’ “entusiasmo” del Capodicastero cultura si sarà prontamente affievolito.

Giovanna Masoni – perché di lei si tratta, molto più che del Neo-arrivato – non ha grandi motivi di riconoscenza verso Badaracco che (come è noto lippis et tonsoribus, lett. “ai guerci e ai barbieri”) la voleva alla presidenza del direttivo del LAC come il manzoniano don Rodrigo desiderava la peste bubbonica. Per la nostra Giovanna sarà giunta l’ora di levarsi un sassolino dalla scarpa.

È importante capire come sono andate le (turbolenti) cose nella sezione PLR di Lugano. Dopo il siluramento di Giovanna Viscardi, bisognava scovare un successore alla presidenza. Fulvio Pelli allora ha messo il boccino nelle mani di Giovanna Masoni (perché abbia agito così non è dato sapere), la quale non si è fatta pregare, designando Guido “Turba” Tognola e Morena Ferrari-Gamba (come unica vice). E qui siamo.

Lasciando per un momento perdere il LAC e la capra di Picasso la domanda da 5 milioni, quella che Mike Bongiorno faceva a “Lascia o Raddoppia” alla presenza di Edi Campagnoli, è la seguente: riuscirà il terzetto Masoni Brenni, Tognola, Ferrari Gamba a vincere un’elezione terribilmente difficile, quella che li attende al varco nell’aprile 2020? Noi tutti lo speriamo ma…


Addendum (9 luglio)
Sembra (e non solo a me) che la nuova dirigenza della sezione si trovi in contrasto con i tre detentori delle principali cariche: il Vicesindaco Michele Bertini, il Capodicastero cultura Roberto Badaracco (visto l’attacco diretto di cui sopra, che non sarà stato fatto senza riflettere) e la Capogruppo Karin Valenzano Rossi (la quale, prima del voto di fiducia a Tognola, aveva dichiarato la sua astensione).

Il Mattino della domenica (comprensibilmente) gioisce. Io mi domando se non esista il margine per una ricomposizione. A meno che non si stia pensando a una sostituzione in grande stile.