Quando l’arte è troppo appariscente – di Carolina Pontiggia

Grande delusione da parte di migliaia di persone (vedi petizione) inclusa me, che avrebbero volentieri ammirato e apprezzato la decorazione a mosaico dell’artista Leonardo Pecoraro della scala accanto alla Chiesa degli Angioli e alla dimenticata, ormai arrugginita funicolare di Lugano. L’artista Leonardo Pecoraro (Accademia di Belle Arti Brera, Milano e Scuola del mosaico Albe Steiner, Ravenna) aveva proposto al municipio di Lugano un rivestimento a mosaico della scala. Il mosaico avrebbe potuto essere posato, con un particolare procedimento, in maniera non definitiva, e se gradito ai più, in maniera definitiva. Nessun pericolo per quanto riguarda salire o scendere la scala perché il mosaico avrebbe ricoperto solo la parte visibile e dove si poggia il piede sarebbe rimasta intatta come ora. Costo dell’opera 500’000 franchi, di cui l’artista al comune di Lugano ne ha chiesti unicamente 90’000. Al resto avrebbe provveduto lui stesso con sponsor e donazioni. L’opera di Leonardo Pecoraro avrebbe dato luce e colore a quell’angolo dimenticato. Niente da fare. Il municipio di Lugano, dopo mesi, ha detto: “NO”. “Troppo appariscente e troppo costosa.” Di scale decorate in questo modo ce ne sono dappertutto nel mondo. Lugano, da buona provinciale, non si è smentita nemmeno in questa occasione. Qui, a quanto pare, esiste solo “quell’andar per Botta”. L’appariscente, purtroppo, è il degrado in cui versa la vecchia funicolare, abbandonata al suo destino. Tramite Leonardo Pecoraro desideravamo uno scorcio colorato e vitale. “All ornamentation has been, is, and always will be, in colour. Nature never presents us with a monotonously uniform object. Antoni Gaudì.”
Carolina Pontiggia
Carol Pontiggia