Gambarogno, bufera sul Porto – Referendum – “Smettiamola di prendere per stupidi i nostri cittadini!” – Interpellanza di Cleto Ferrari

“Rispettiamo i diritti democratici e non mettiamo in cattiva luce le ditte ticinesi”

Immagine: comune di Gambarogno

INTERPELLANZA

 Che il lodevole Municipio di Gambarogno non abbia particolare rispetto per i diritti dei suoi cittadini non è una novità.

Che un Municipio in fase di referendum esca con un comunicato stampa dal titolo “Basta con le false informazioni” volendo  “promuovere un uso responsabile dei diritti democratici” ci fa pensare che i municipali sulla questione non la raccontino giusta.

Al lodevole Municipio, il quale con un comunicato stampa altisonante vuole promuovere un uso responsabile dei diritti democratici e combattere le false informazioni, per completezza nella trattazione del dossier porto e dovere di informazione nei confronti dei suoi cittadini poniamo le seguenti domande:

  • Quante boe saranno soppresse se il porto dovesse essere realizzato?
  • Quanto paga il cittadino per una boa e quanto pagherebbe per il più piccolo posto barca nel porto se ci fosse?
  • Corrisponde al vero che la seguente frase è scritta nel primo messaggio proposto dal Comune nel 2013 per finanziare con 14, 4 mio il porto di Gambarogno? “Il grado di approssimazione assicurato dai progettisti è del +/- 10%. Il Municipio ha scelto una linea mediana, adottando la stima fatta dal gruppo di progettazione senza maggiorazioni. Dato l’alto grado di maturazione del progetto riteniamo che questa stima sia ragionevole e attendibile..”
  • Corrisponde al vero che  l’aumento di CHF 4,5 Mio del progetto porto richiesto nel 2018 non è dovuto ai costi delle ditte ticinesi ma al cambiamento del progetto?
  • Corrisponde al vero che l’aumento di CHF 4,5 mio richiesto rappresenta quasi un aumento del 50% delle opere dentro al lago rispetto al precedente preventivo del 2013?
  • Corrisponde al vero che questi passaggi sono ripresi dal messaggio comunale del 2018? “Il progetto del Porto, votato dal Consiglio comunale nell’anno 2013, era stato studiato sulla scorta delle esperienze degli altri porti costruiti sul Lago Maggiore, l’ultimo in ordine di tempo quello di Locarno. Solo successivamente, quando si è passati dal progetto definitivo a quello esecutivo, ci si è dovuti confrontare con una situazione unica, dissimile a tutti gli altri progetti realizzati…Il Porto è realizzato in un sito caratterizzato da:

– forte pendenza del fondale lacustre;

– distanza del pontile frangiflutti da riva di circa 130 m;

– una profondità del fondale, a 130 m dalla riva, di 100 m (considerando un grado di discesa di 30°)”

  • È giusto concludere che la Porto SA che ha fornito il progetto del 2013 al nuovo Comune di Gambarogno ci ha “rifilato” un progetto irrealizzabile e non era nemmeno cosciente del fondale su cui voleva ancorarsi?
  • A proposito della Porto SA, corrisponde al vero che il presidente della Porto SA siede in Municipio? Quanto ha incassato il presidente della Porto SA sdoganando al nuovo Comune di Gambarogno un progetto incompleto come realizzabile?

Lodevole Municipio se volete fare informazione corretta ai cittadini con i soldi dei cittadini fatela pf almeno completa e non gettate fango su chi con le proprie risorse attraverso un referendum cerca di aprire un dibattito trasparente e completo a favore della popolazione del Comune di Gambarogno.

PER GAMBAROGNO

Cleto Ferrari Consigliere Comunale