“Acqua passata non macina più” – Pensiero del giorno, pensiero del presidente

Domanda: “Voi rimanete convinti che Cassis sia la persona adatta, a nemmeno un anno dalla sua elezione?

Risposta: “Sa, la decisione l’ha presa il Parlamento che ha le competenze per scegliere. Noi abbiamo scelto quello che ci pareva essere il candidato migliore, non apro più il dibattito. Acqua passata non macina più”.(dalla Regione)

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Queste parole sono sorprendenti, meglio ancora assai imprudenti. Fossero pronunciate da un Pinco Pallo qualsiasi, dall’ultimo galoppino di Montecarasso, di Molino nuovo o di Besso (il mio quartiere, in pratica i Parioli di Lugano)… beh, si potrebbe far finta di niente. Ma il presidente del partito…

Che cosa significano queste parole vagamente sprezzanti e “scaricanti”? Che guaio ha combinato il buon Ignazio per incorrere (così presto!) nella disgrazia del partito?

Vediamo di riepilogare (la mia visione personale non impegna nessuno).

  • Il PLRT aveva un bisogno disperato di eleggere il suo consigliere federale. Il posto per il Ticinese stavolta c’era e una mancata elezione sarebbe stata vissuta come una sconfitta bruciante.
  • Pelli e Caprara hanno deciso di puntare su Cassis, “il candidato migliore” in un senso ben preciso: il candidato con maggiori chance di successo.
  • Saggia decisione. Lo si poteva intuire prima, lo si è verificato dopo.
  • I sinistroidi, i politicamente corretti, i “gender” hanno schiamazzato a lungo, e fastidiosamente, in favore della loro candidata. Pelli ha li fulminati con una frase, poco originale ma estremamente efficace: “Il candidato PLR dovrebbero sceglierlo i Liberali e non i Socialisti”. Non so se sia bastato a zittire Lévrat, è una comare che non tace mai.
  • È chiaro gli UDC hanno votato Cassis – più che per speranza – per disperazione (era l’unico candidato votabile). Ma l’hanno fatto. Si saranno detti: “Peggio di Burkhaltèr non potrà essere”.
  • Anche se Ignazio non piace alla Regione (Bertoli a parte, chi piace alla Regione?) il presidente ci pensi due, e anche tre, volte prima di “scaricarlo”. Il partito doveva ottenere il consigliere federale e lo ha trovato in Cassis. Questo conta. Se non piace a Matteo Caratti, è davvero così importante?