Boccalino d’Oro a Locarno 2018, tutto il mondo al Rivellino

C’è l’Architetto Mario Botta premiato come Miglior Personaggio del Festival, onorato quest’anno anche da una mostra presso la Pinacoteca Comunale Casa Rusca  sulla sua carriera; c’è Duccio Chiarini, il regista del miglior film, l’Ospite, che pone in luce, senza retorica, l’inquietante realtà odierna della sparizione del maschio dalla nostra società (premio ritirato dalla coproduttrice e dell’attrice); c’è poi la miglior regista, per la prima volta una donna, Sara Fattahi, autrice del film Chaos, che indaga lucidamente la depossessione, il trauma; c’è poi la miglior attrice Luna Kwok Per che nel film A Land Immagined di Yeo Siew Hua, illumina un mondo oscuro; e poi la giovanissima Michelle Wehbe già regista e qui attrice, che si conferma una promessa del cinema. Infine, il miglior produttore, Yona Rozeniker, che offre un quadro tagliente della società israeliana, e il premio speciale al fotografo lituano Autanas Sutkus. 

A destra l’architetto Mario Botta, a sinistra Ugo Brusaporco

Il tutto correlato dalla presentazione della voce forte e vibrante di Ugo Brusaporco, che annuncia come un araldo la forza del prorompente del cinema al Rivellino. Arminio e Paolo Sciolli fanno gli onori di casa; e un gruppo di bravissimi cantori georgiani ci riportano in un passato mitico e mistico.

 

 

Foto by Francesco De Maria