Pontiggia e il Gas (o meglio: il Gas su Pontiggia) – Pensiero del giorno

(da Gas Social)  Non possiamo che essere d’accordo con l’accorato giudizio che un insospettabile Fabio Pontiggia, direttore del Corriere del Ticino, regala al suo pubblico di followers su Facebook, mentre abbandona il suo proverbiale aplomb britannico per scrivere:

“Genova e dintorni – ma questo è proprio un infame.” (Salvini)

Fabio Pontiggia, ormai libero dalle pastoie del suo capo del consiglio d’amministrazione Marcello Foa, migrato per lidi italici e amicone del ministro dell’Interno italiano, dà voce a tutto il suo sdegno.

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NOTA. “Libero dalle pastoie” è magistrale e dimostra un sicuro talento. (Fabio, ora sei libero! Non è una sensazione inebriante?)

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(16 agosto) Aggungiamo un interessante post del professor Francesco Russo, Parigi (dal Brasile, dove si trova per impegni accademici)

Il costruttore Ingegner Morandi è il principale responsabile?
In questi giorni di lutto, il chiacchericcio dei “Social”, di certa stampa, anche dei politici, é stato incessante. Si é subito cominciato a dare la colpa alla Camorra, all’ ‘Ndrangeta” e chi più ne ha più ne metta. Sarebbe stato meglio stare zitti e meditare almeno per qualche ora. Lo stesso ministro Salvini ha sparato una delle sue bordate, cosa che ha suscitato giustificata rabbia da parte di molti. La sua qualifica di “infame” sul suo profilo FB da parte del Direttore del Corriere del Ticino Fabio Pontiggia è un comprensibile sfogo. Il fatto che “certi giornalisti” ci ricamino su, tipo il “giornalista d’assalto” Corrado Mordasini sul suo sito GAS é pateticamente inutile e svia la questione. Il problema non è Salvini, fermiamoci un attimo e cerchiamo di capire come una simile tragedia sia potuta capitare: cosa che prenderà molto tempo, ma che va fatta.

Quest’articolo del Corriere della Sera cerca di suggerire qualche pista di ricerca nel saggio (2001) della studiosa Giovanna Franco : “Morandi ha compiuto un errore, se tale si può definire. Ha annegato i tiranti di acciaio nel calcestruzzo.” E’ giusto dare tutta la colpa alla “vmanutenzione” quando sembra che il ponte sia stato sotto costante monitoraggio dall’inizio, essendo nato malato. Forse l’errore puo’ essere stato di non chiuderlo definitivamente (o almeno fino a nuovo avviso) al traffico pesante. Ma sarebbe stata una decisione difficile; una direttiva simile é stata impartita alcuni anni fa in Germania (tuttora in vigore, creando vari disagi al traffico autostradale) relativamente a un ponte sul Reno.

Francesco Russo

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(francesco de maria) L’odio e il disprezzo che colpiscono Salvini – alimentati con autentica ferocia dai “social”; qui però bisogna essere sinceri, i social ci sono per tutti – dipendono da alcune cause facilmente individuabili: 1) Salvini è diventato rapidamente un simbolo (nel male ma, indubbiamente, anche nel bene)  2) ha provocato il crollo del Partito Democratico  3) molti italiani vedono in lui un uomo capace di reagire al degrado irresistibile che ha colpito il Paese e, in particolare, di bloccare l’immigrazione selvaggia.