La ruota della fortuna per il Kazakistan – di Nataliya Shtey Gilardoni

Le difficoltà economiche che il Kazakhstan ha incontrato a partire dalla metà del 2014 hanno reso improrogabili alcune sue modifiche strutturali. Il crollo del prezzo del petrolio e la conseguente necessità di ridurre la spesa pubblica avevano imposto alla Banca Centrale di passare a una politica di inflation targeting, con l’obiettivo primario di risanare i fondi sovrani. Il governo Kazako ha attuato numerose riforme con l’intento di favorire una sempre migliore apertura al commercio internazionale e agli investimenti dell’estero. L’adesione all’OMC, il lancio del “Piano dei 100 Passi”, l’EXPO, “Modernizzazione 3.0”, “Digital Kazakhstan” e infine AIFC (Astana International Financial Center), il nuovo centro finanziario internazionale.

 

Grazie alla lungimiranza dei Sovrani il titolo di “capitale del mondo”, in epoca più recente assunto da Londra e in seguito da New York, sarà molto presto conteso tra Dubai, Singapore e Kazakistan. La città più giovane del paese, Astana, di cui si celebrano questo anno i vent’anni dalla fondazione, pronta al gemellaggio con una delle più importanti città della Svizzera, ha l’obiettivo di fare della capitale “la Singapore” dell’Asia centrale che si affianca a quello di diventare un centro della finanza islamica e un hub logistico nel quadro del “Belt and Road Initiative”.

 

Astana International Financial Centre, concepito nel 2015 con l’entrata in vigore il 1° gennaio 2018 del regime normativo che ne regolerà il funzionamento per diventare un riferimento globale per i mercati finanziari con servizi d’elite per il mercato dei capitali, l’asset management, il private banking e le tecnologie finanziarie, creando in tal modo un ambiente favorevole agli investimenti e generando di conseguenza sviluppo anche per i settori non bancari.

 

L’attività del centro finanziario fondata secondo i principi del diritto inglese in un regime fiscale preferenziale e un tribunale finanziario indipendente. Legislazione diversa da quella vigente nel resto del territorio kazako, tutelata costituzionalmente, le cui norme sono conformi ai più alti standard internazionali riconosciuti per il mondo finanziario (IOSCO, Basilea, IAIS, FATF, ecc), e che sono chiamate a esprimere trasparenza, efficienza e protezione degli investimenti. AFC comprende una borsa valori internazionale, la AIX (Astana International Exchange), alla cui creazione hanno contribuito Nasdaq e Shanghai Stock Exchange, un centro internazionale per le tecnologie verdi, un hub per le tecnologie finanziarie, un’agenzia per la formazione professionale continua e un centro per gli expat. Infine, con ogni probabilità l’AIFC si appresta a diventare il centro decisionale del paese in materia di investimenti governativi.

 

In aggiunta, il governo kazako sta portando avanti un’azione volta a potenziare i collegamenti aerei tra Astana e gli altri principali centri finanziari del pianeta, in concomitanza all’adesione del paese al Trattato Internazionale dei Cieli Aperti, oltre a quelli esistenti nei prossimi anni verranno anche attivate le rotte per Hong Kong, Singapore, Tokyo, Zurigo, New York e Shanghai.

 

Qualora “la ruota della fortuna” dell’AIFC non dovesse tradire le aspettative dei promotori, le sue potenzialità sono enormi. Dopo la presentazione ufficiale è responsabilità del giovane team trasformare il Kazakhstan in una potenza regionale per il mercato dei capitali.

 

Nataliya Shtey Gilardoni