Officine FFS : zone periferiche solo in campagna elettorale? di Donatello Poggi

Ho letto con molta attenzione e interesse la lettera, apparsa su un nostro quotidiano il 18.08.2018 a firma del sindaco di Giornico, in merito alla scelta delle FFS (molto poco comprensibile), di posizionare la nuova Officina/Deposito a Castione.

Devo dire che concordo in toto su quanto espresso dal nostro sindaco e che questo sia un po’ il pensiero che aleggia nella Bassa Leventina. Sembra infatti davvero molto strano che di fronte alla scelta più complicata, più rognosa e più dispendiosa (soldi dei contribuenti signor Meyer!) il “nostro” Governo non abbia minimamente fiutato nulla di poco chiaro nell’agire del sempre più arrogante e scaltro CEO delle FFS.

Per Zali tutto perfettamente normale? Gobbi, il vallerano della Leventina, non ha proprio nulla da dire? Beltraminelli, Bertoli e Vitta, tüt a posct? Tutti a parlare dell’importanza delle valli e delle zone periferiche in campagna elettorale ma poi ….. voilà!

A questo punto pare proprio che il ruolo del Cantone sia relegato unicamente al versamento dei 100 milioni di franchi (dei contribuenti!) alle FFS, le quali dettano il passo tagliando anche parecchi posti di lavoro. Ottima operazione!

L’area “ex Monteforno”, quale eventuale possibile sede del nuovo stabilimento FFS, meritava molta più attenzione e aveva parecchie carte da giocare ma non è stata valutata come si doveva. E diciamolo, le solite trite e ritrite frasi di circostanza dei vari portavoce delle FFS (non sanno proprio più chi mandare?) non fanno che confermare ciò. Tutto era già stato deciso molto tempo fa.

E così il “generoso” (?) Andreas Meyer, CEO di FFS, potrà dire che loro la proposta l’avevano fatta, ma che “i ticinesi non sanno mai mettersi d’accordo ….”, per cui la colpa sarà ancora la nostra. Se così sarà sapremo chi ringraziare, e magari fra non molto.

Su tutta questa vicenda ostica ma attualissima sembra essere calata una specie di cappa del silenzio, a parte alcune lettere di semplici cittadini attenti e interessati alla vicenda.

Un silenzio che però, attenzione, sta diventando sempre più rumoroso.

Donatello Poggi

consigliere comunale, Giornico

pubblicato nel Corriere del Ticino e riproposto con il consenso dell’Autore e della testata