Tre sindaci della Leventina scrivono a Zali: “Inseriteci tra i poli di sviluppo economico”

Al lod. Dipartimento del Territorio

Piano direttore cantonale – Scheda R7 Poli di sviluppo economico

Egregi Signori,

I Municipi di Bodio, Giornico e Personico hanno esaminato i documenti relativi alle proposte di modifiche del Piano Direttore – maggio 2018, riferite alla scheda R7 “Poli di sviluppo economico”.

I tre Esecutivi ritengono che la Bassa Leventina ottemperi a tutte le condizioni poste per l’inserimento della sua zona industriale nei Poli di sviluppo economico e hanno quindi deciso di inviare alla vostra attenzione, entro i termini previsti dall’avviso di pubblicazione del 5 giugno 2018, le seguenti osservazioni e proposte, a sostegno della rivendicazione:
La zona della Bassa Leventina è stata il primo polo industriale del Cantone e lo è rimasto per lungo tempo; pur perdendo alcune importanti industrie con la crisi degli anni ’80 è sempre rimasta una zona molto dinamica per le attività economiche di produzione dando impiego a centinaia di operai e generando un importante indotto economico per la Regione e il Cantone;

La sua valenza in termini di occupazione ha un raggio che copre tutte le Tre Valli; sono infatti centinaia le maestranze che lavorano nel polo industriale, abitano nella regione e, a loro volta, ricreano un indotto economico importante. La Bassa Leventina vive meno il fenomeno “mordi e fuggi ” del “frontalierato” e quasi tutti gli impiegati restano sul territorio;

Essere un Polo di sviluppo significa anche favorire la ricerca e l’innovazione senza i quali non è garantito un vero sviluppo futuro di qualità e garanzia di permanenza delle industrie. Ricerca ed innovazione sono due termini cardine della zona industriale della Bassa Leventina, vedi ad esempio l’eccellente Campus formativo di Bodio, i numerosi apprendisti impiegati nelle industrie e i poli di ricerca interni alle aziende riconosciuti a livello internazionale.

L’industria presente è storica e ben radicata ed indirizzata verso la meccanica e la chimica, due pilastri dell’export elvetico ed eccellenza nazionale. In particolare essi hanno uno sviluppo legato alla mobilità sia tradizionale, produzione di materiale rotabile, sia quella sostenibile di nuova generazione (produzione di componenti per le batterie delle auto elettriche);

Nella Bassa Leventina sono dati il potenziamento e lo sviluppo di nuovi accessi per le merci e per le maestranze, come lo svincolo autostradale e di accessi sostenibili, come il binario ferroviario e la riapertura della stazione FFS di Bodio ad orario cadenzato completo, abbinato a promozioni di abbonamenti Arcobaleno;

Non va inoltre dimenticato il fatto che all’interno della zona industriale in questione è garantita una mobilità interna efficiente (strada e binario industriali, fascio di binari per vagoni in stazionamento e svincolo autostradale) che soddisfa una c ondizione fondamentale per essere definito polo di sviluppo economico.

Possibilità di sinergia con le zone industriali di Biasca e Leventina e possibilità di collaborazione da subito con gli addetti ai lavori finanziati per la promozione di queste zone;

Ampia disponibilità di aree dismesse pronte ad essere occupate o aree pianificate per ospitare nuove aziende;

Piani Regolatori in revisione con l’obiettivo di mantenere e potenziare la zona industriale con una buona pianificazione sia urbana che sostenibile. Occorre considerare che il nuovo svincolo autostradale porterà con se anche un aumento dell’interesse economico. Per gestire al meglio questi aspetti non sarà sufficiente basarsi unicamente sui Piani regolatori locali ma sarà necessaria una pianificazione ad un livello superiore che solo il Piano Direttore potrà offrire.

Necessità di essere inseriti nella scheda sia per mantenere ciò che oggi funziona, sia per potenziare l’attrattività futura e garantire questo cuore industriale del Sopraceneri che mantiene posti di lavoro e genera indotto.

Con l’auspicio che queste suggestioni possano essere tenute in considerazione e che la nostra zona industriale possa essere a tutti gli effetti definita un polo di sviluppo economico, ci è gradita l’occasione per salutarvi distintamente.

Stefano Imelli, sindaco di Bodio

Giovanni Bardelli, sindaco di Giornico

Emilio Cristina, sindaco di Personico

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