8 settembre 1943 – L’Italia si arrende agli Alleati

Il maresciallo Pietro Badoglio, capo del governo, parla alla radio alle ore 19:42

8-settembre

« Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.

La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.»

1) Il generale Eisenhower, parlando da Algeri, aveva già dato la notizia alle 18:30 (17:30 ora locale). Vani si erano dunque rivelati i frenetici tentativi di Badoglio di procrastinare l’annuncio. L’armistizio era stato firmato in gran segreto a Cassibile, presso Siracusa, cinque giorni prima.

2) Hitler reagì con prontezza all’annuncio, improvviso ma certo non inatteso, e ordinò l’immediata occupazione di tutta la penisola.

3) Il re fuggì, la famiglia reale fuggì, i generali fuggirono, il governo si squagliò; le truppe si sbandarono, molti soldati si camuffarono da civili. Mussolini, prigioniero a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, fu liberato dai tedeschi il 12 settembre e portato via su un minuscolo aereo.

4) La “qualsiasi altra provenienza” è sin troppo facilmente immaginabile!

Badoglio_in_Africa_orientale

Badoglio, in primo piano a destra, in Africa Orientale