Black-out elettrico – di Anna Lauwaert

Nel 2014, diverse centrali nucleari francesi vennero sorvolate da drones che non furono identificati ma causarono molta inquietudine soprattutto nell’ottica del terrorismo.

Un articolo del quotidiano Le Monde ci spiegava che un drone non può danneggiare una centrale perché queste sono costruite per resistere all’impatto di un aereo di tipo Cessna 210 o Learjet cioè massimo 5 tonnellate ma non un Airbus A320 o A380 e nemmeno un Boeing 747 di 500 tonnellate… Era prima dell’11 settembre…

Comunque il drone non è un pericolo per una centrale, però serve ad osservazioni che possono entrare nell’elaborazione di attentati… È quasi impossibile acchiapparli anche perché spuntano all’improvviso e per abbatterli ci vuole materiale speciale che arriva sul posto quando il drone è già scomparso…

All’epoca se ne era parlato a lungo. Era successo un incendio in un trasformatore di una centrale e si aggiunse: “I trasformatori sono vulnerabili poiché situati all’esterno e non particolarmente protetti. – quando il trasformatore è distrutto bisogna fermare la centrale – basta incendiare il trasformatore di 5 centrali per provocare il black-out elettrico in tutta l’Europa – senza elettricità le riparazioni diventano più difficili e rischiano di andare alla lunga…”

Comunque in caso di emergenza, le priorità vanno all’esercito ed il comune cittadino rimane al buio ed al freddo.

Il 5 agosto 2014 la Centrale Doel 4 in Belgio era stata sabotata: qualcuno aveva aperto il rubinetto dell’olio ed un elemento chiave era stato danneggiato. Ma siccome questi pezzi vanno costruiti su misura la centrale rimase ferma per lunghi mesi..

Si disse quindi che nel caso in cui elementi chiavi fossero danneggiati durante un periodo di black-out elettrico le riparazioni potrebbero diventare problematiche.

Nel 2014, l’andazzo delle centrali del Belgio fu talmente inquietante che la stampa titolò “I Belgi si armano contro un inverno senza elettricità. La penuria di corrente minaccia dopo il fermo di 3 centrali su 7. La gente compera generatori.”

Un “Piano di taglio della corrente” era stato elaborato per zone e diverse volte delle zone rurali erano rimaste al buio per parecchie ore…

Ma ci si abitua a tutto. Qualche giorno fa si venne a sapere che quest’estate abbiamo sfiorato il famigerato black-out elettrico durante i picchi di caldo a causa dei picchi di uso di climatizzazione…

Ieri sera al TG fiammingo si spiegava tranquillamente che il “Afschakelingsplan” (piano per staccare la corrente) è pronto per quest’inverno… Visto lo stato pietoso delle centrali belghe, quest’inverno solo 1 su 7 sarà attiva.

La ministra Marghem spiega che è “uno stop nucleare di fatto” ma senza piano di accompagnamento… Nel 2003 si è deciso di chiudere le centrali nel 2025, all’epoca si avrebbe dovuto redigere un piano di passaggio ma questo non è stato fatto”… e allora oggi si dice tranquillamente ai cittadini “Bèh quest’inverno non è escluso che vi trovate al buio ed al freddo”… Ma non solo… In Belgio è stata grande moda di “domotica” cioè la tecnologizzazione ad oltranza del funzionamento della casa… il tutto supponendo che si disponga di elettricità… Però, con l’attivazione del “afschakelinsplan” non solo si fermano i congelatori, riscaldamenti, macchina del caffè, ecc… ma peggio: non si può nemmeno alzare le tapparelle, la porte del garage, le porte a codice… ecc…  si ferma anche il bancomat, il caricatore delle auto elettriche o del telefonino, il distributore di benzina…

In caso di black-out, le strutture importanti come gli ospedali dispongono del generatore, si, ma se il black-out dura un mese? Ma nooooo… non succede….

E le scuole senza riscaldamento? E le case costruite senza camini nei quali poter allacciare una stufa a legna? Un mio cugino, nelle Fiandre, ha comperato un super appartamento supermoderno… però se manca la corrente, è a terra: non funziona più nulla… può solo andare a passare l’inverno in Portogallo, si ma… senza corrente non funzionano più nemmeno i trasporti…

Ma noooo, non succede… Beh, se la ministra Marghem dice tranquillamente che può succedere… è previsto che succeda…

Se manca la corrente è anche perché questa viene usata per un’infinità di cose che si possono fare a mano, appunto come alzare le tapparelle…

E il bucato senza lavatrice, né asciugatrice, né scalda acqua, né ferro da stiro?

Si consuma sempre più elettricità mentre si fermano le centrali e continua ad aumentare la popolazione…

Ma ci sono le nuove tecnologie… cioè le turbine eoliche che si fermano quando c’è troppo vento o non abbastanza e allora vengono accese le centrali a carbone super inquinanti. I panelli solari, però non rendono molto se sono sotto la neve… Non siamo ancora abbastanza moderni!

Solo che per costruire le nuove tecnologie ci vogliono una settantina di metalli rari per i quali sono in atto delle guerre nel Terzo Mondo che causano poi delle migrazioni che arrivano da noi sui gommoni…

In Ticino, da quanti mesi non piove? A che livello sono i corsi d’acqua e le dighe? Quale conseguenze per l’agricoltura e i prezzi di frutta e verdura?

Bof! Se non c’è acqua berremo Merlot…

Si, ma se c’è un black-out elettrico in Belgio e forse anche altrove… e visto che tutte le reti di distribuzione della corrente sono interconnesse… e senza nemmeno parlare di atti terroristici… chi sa se quest’inverno anche noi non faremo cena al buio…

Anna Lauwaert