La guerra del LAC. L’incontro era fissato per giovedì alle 12.30. La delusione del Sindaco – Pensiero del giorno

“Sono deluso per questa decisione dei vertici del LAC. Loro hanno il potere istituzionale per muoversi in autonomia rispetto al Municipio, ma non va dimenticato che questa vicenda ha toccato tutta la cittadinanza. Oltre a ciò la Città versa 5 milioni all’anno nelle casse del centro culturale. E dunque, quando vi sono problematiche che hanno una valenza generale, come nel caso di Finzi Pasca, è giusto che l’Esecutivo se ne occupi ed esprima la propria posizione. In questo senso, la decisione dei vertici del Centro culturale di sottrarsi al confronto, rappresenta uno sgarbo istituzionale. Il LAC è di tutti e non solo dell’Ente autonomo che lo gestisce…”.

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Il braccio di ferro si è incattivito rapidamente (“escalation”). Il problema è sostanziale e tecnico, ma anche psicologico. Badaracco-Gagnon-Rifici si sentono sfidati, messi sotto pressione davanti al mondo intero e minacciati nella loro autorità. È impensabile che non reagiscano (in concreto lo ha fatto Badaracco, che presiede il Consiglio direttivo del LAC). Accettare il comportamento della star Finzi Pasca senza muovere un dito costituirebbe per loro una perdita di prestigio irrimediabile.

Il Capodicastero cultura questa sera era al Ciani, all’aperitivo di apertura del Festival dei Diritti Umami (notati Bertoli, Kandemir, Zanini, Ferrari Gamba, Paolo Bernasconi, Marco Solari, … …). All’onorevole mi sono permesso di porre una domanda: “in seno al Municipio la sostengono tutti?” Ha avuto un attimo di esitazione, oppure ha sorriso (non ricordo bene).

Un’alta personalità ha espresso viva approvazione per il lungo comunicati del Direttivo (durissimo) diffuso nel pomeriggio. “Era perfetto, ogni parola era esatta, era magnifico, chi ha redatto questo testo?”

L’on. Badaracco ha assunto un’aria modesta e ha mormorato: “L’ho scritto io”. Ed è anche normale, visto che lui è il presidente.

Il contenzioso è sfuggito di mano e la brocca è andata in frantumi. Si può ancora salvare la baracca? Forse, ma serve un Genio che trovi la formula che permetta ad ambo le parti di salvare la faccia.

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Aggiunta del mattino. Il sindaco Marco avrà tutte le ragioni del mondo, per carità, ma non può pretendere che il Capodicastero cultura e il Direttivo del LAC si lascino prendere a pesci in faccia senza reagire. Marco, sono obbligati a farlo.