“Il rifiuto di sedersi attorno a un tavolo” – Il PLR rimprovera il suo Badaracco mentre infuria la “guerra del LAC”

Ieri l’UP del PLR di Lugano ha diffuso una breve nota (che non abbiamo ricevuto). Citiamo dal Corriere..

“L’Ufficio presidenziale del PLR luganese si distanzia dall’atteggiamento dell’Ente autonomo del LAC: il rifiuto di sedersi attorno a un tavolo per trovare una soluzione a delle divergenze non è mai un segnale positivo nei confronti dei cittadini (…). In un momento così delicati ci interroghiamo anche sull’autorevolezza del sindaco di Lugano, che si era preso l’onere di far sedere le parti al tavolo delle discussioni. Di parole se ne sono sentite tante, i fatti stanno a… zero”.

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Le fortune, le ambasce e i pericoli di Roberto Badaracco.   Nell’aprile 2016 sei municipali su sette furono riconfermati (Giovanna Masoni aveva rinunciato a ricandidarsi). Badaracco fu eletto, battendo Schnellmann. Ciascuno si tenne il suo dicastero e Badaracco si prese quello che era rimasto libero, il prestigioso e supermediatizzato Cultura, Eventi e Sport. Il Destino sorrise al bravo e tenace Roberto.

Ma il LAC non sono soltanto rose e fiori, aperitivi e onori. Sarebbe troppo bello. Al LAC si affilano i coltelli e troppi conti sono rimasti in sospeso.

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Daniele Finzi Pasca, luganese doc di piazzale Milano, padre padrone della sua compagnia, che lo seguirebbe anche all’inferno, è un uomo di grande successo, che non lo nasconde a nessuno, men che meno a se stesso. È talmente determinato e sicuro di sé da non dover ricorrere all’aiuto di chicchessia. Agisce in prima persona. Detto ciò, egli gode indubbiamente di sostegni politici importanti e non corre a rotta di collo come un kamikaze.

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Una parola per il Capodicastero cultura. Pretendere che egli subisca passivamente certi attacchi, reiterati, equivale a pretendere che si autodistrugga. Io ti provoco e ti colpisco ma se tu non supplichi il dialogo, allora sei un intollerante. Forse esagero un po’ ma non siamo lontani da questo..

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Al centro dell’interesse mediatico si colloca oggi la Sezione PLR, con il suo presidente nuovo di pacca Guido Tognola, che abbiamo incontrato e intervistato a lungo. Al proposito formuliamo alcune osservazioni (del tutto personali).

  • L’obiettivo dichiarato (alto, difficile) resta quello di battere la Lega nel 2020, riconquistando Lugano dopo 7 anni.
  • Ci si può attendere una conduzione politica dinamica, addirittura “aggressiva”. A questo punto bisogna attaccare, gli avversari insediati difenderanno il loro vantaggio. Il testo citato contiene anche un netto attacco al Sindaco che – nella sua “invulnerabilità” – risulta essere il principale ostacolo alle ambizioni del PLR. Su re Marco, sulla sua linea e il suo futuro non mancheremo di ragionare. È un tema centrale.
  • Forse (e diciamo forse) gli schieramenti interni alla Sezione non sono ancora completamente definiti e stabilizzati. Di chi si tratta? Non c’è da inventare. Bertini, Badaracco, Giovanna Masoni, Tognola, Ferrari Gamba, Valenzano Rossi.
  • Un pensiero infine ai posti che contano, i seggi in Municipio. Hic et nunc sono due (Guido non adirarti), poi si vedrà. Ma gli “aspiranti” sono – a dir poco – quattro.

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Ci piace, ci intriga, ci appassiona la guerra del LAC ? Sì, perché ai nostri occhi essa simboleggia l’irrequietezza e il tormento di una Città “incasinata”, la Perla del Ceresio, la mia amata città.

No, non è tutt’oro. Ci sono anche miserie, tristezze e zuffe a coltello. Suvvia… non perdiamoci d’animo.