Caravaggio visto da Milano – di Cristina T. Chiochia

Nella vicina Italia accadono piccoli miracoli. Uno di questi è la grande passione per Michelangelo Merisi, alias il Caravaggio, della città metropolitana di Milano, sua città natìa. Ne sono un valido esempio la mostra immersiva  sulla vita e le opere di Caravaggio “Oltre la Tela” nel bello spazio della Permanente di Milano, e le due opere di Caravaggio “Il ragazzo morso da un ramarro” e “Davide con la testa di Golia” esposte nella collettiva di Luc Tuymans on Baroque “Sanguine” alla Fondazione Prada.
Un Caravaggio sempre più inedito e molto amato dalla sua città di Origine e spesso celebrato da libri, incontri, mostre ed ora, mostre immersive come questa voluta da Ad Artem e Mondomostreskira. Si, perchè quella che si potrà vedere fino al 27 Gennaio al Museo della Permanente di Milano è un piccolo miracolo di tecnologia: un lavoro interdisciplimare con oltre 50 professionsiti coinvolti di 5 nazionalità differenti, tra sceneggiatori, danzatori, attori, curatori, architetti, coreografi, esperti di video mapping in 3D e molti altri. Ben 360 le ore girate per il documentario che è quasi un testamento “spirituale” del pittore e che ne evoca con oltre 3.000 ore di post produzione, una vita per l’arte “sui generis”.

Caravaggio; Cagnacci, Cuoghi e Bortemans

Come recita il comunicato stampa: “dopo lo straordinario successo della mostra Dentro Caravaggio, Ad Artem vi propone l’approfondimento delle fondamentali tematiche emerse con la grande esposizione di Palazzo Reale. Grazie a Caravaggio La mostra immersiva, che si terrà al Museo della Permanente di Milano dal 6 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019, sarà possibile ripercorrere le tappe della vita e dell’opera del genio lombardo.

Attraverso un sofisticato sistema di multi-proiezione a grandi dimensioni, i visitatori potranno conoscere il “Caravaggio nascosto”, sia attraverso il racconto di episodi inediti della vita dell’artista, sia grazie ad una particolare visione di molti capolavori solitamente inamovibili. Si ripercorrono così l’epoca della gioventù milanese del Merisi, la stagione dei grandi successi romani, gli anni difficilissimi di Napoli, Malta, Palermo”.

Michelangelo Merisi quindi oltre la tela, appunto, proiettato per una “experience exhibition” dal sapore non solo immersivo ma anche curioso sul lavoro dell’artista. Grazie infatti ai 16 proiettori, gli effetti sul girato e l’alta risoluzione dei dettagli sono sorprendenti, in particolare negli effetti tra pavimento, soffitto e le pareti. Non  solo quindi la voglia di trasmettere anche ai più giovani, che solitamente in un museo seguono poco le spiegazioni dei quadri,  la passione e la scoperta di un pittore tanto illustre; ma permettere a chi già lo ama e lo conosce di andare oltre una semplice divulgazione scientifica per apprendere i retroscena di quelle spietate rappresentazioni della realtà. La mostra di MondoMostreSkira  si avvale di un percorso fedele alla cronologia degli eventi, come fosse quasi la narrazione teatrale , suddiviso in quattro atti , in 40 opere dell’artista. Un vero e proprio “percorso emozionale” dell’arte che, in estrema sintesi, è anche quello che offre la Fondazione Prada, sede di Milano con l’inserimento proprio di due opere di Caravaggio nel percorso espositivo di “Sanguine ” visitabile sino al 25 Febbraio: un Caravaggio “maestro”come colui che innesca il meccanismo del Barocco, che poi è il tema appunto della mostra.

Un uomo, oltre un artista, che continua a stupire, a secoli di distanza, e proprio nella sua città natale. Non si dimentichi la mostra dello scorso anno dal titolo “Dentro Caravaggio” a Palazzo Reale. E cosi, tra sofisticati sistemi di Multi proiezione anche quest’anno, alla Permanente di Milano, sempre più attenta come spazio ai percorsi emozionali nell’arte, si offre un viaggio indimenticabile, fatto di arte, vita e ricordi, tra danza, teatro, fantasia e, perchè no, amore per quei dipinti in cui l’artista, con i suoi celebri autoritratti, ha vissuto e continuerà a vivere, per sempre. Da visitare.
Cristina T. Chiochia