Forte mobilitazione popolare per il Cardiocentro Ticino. 14500 : ecco i numeri del “piano B”

Il Gruppo Grazie Cardiocentro ha consegnato questa mattina alla Cancelleria dello Stato a Bellinzona oltre 14’500 firme a sostegno dell’iniziativa popolare lanciata all’inizio del mese di settembre. Si tratta di un dato provvisorio in quanto un numero consistente di sottoscrizioni sono ancora in fase di vidimazione nei comuni. Per questo motivo attendiamo che la Cancelleria svolga il conteggio ufficiale prima di tracciare un bilancio definitivo.

Desideriamo ringraziare di cuore le migliaia e migliaia di ticinesi che hanno voluto manifestare il loro concreto sostegno al Cardiocentro. Si tratta di un risultato che ci commuove profondamente. Un grande abbraccio spontaneo che ci ha accompagnato lungo tutti i sessanta giorni della raccolta.

Questo enorme sostegno risulta ancora più significativo alla luce dello stillicidio di attacchi che il Cardiocentro ha dovuto subire nel corso dell’ultimo anno. Una vera e propria campagna denigratoria che, tuttavia, ha prodotto un risultato opposto rispetto a quello auspicato dagli avversari. Più aumentava l’intensità degli attacchi, più si moltiplicavano le firme. Ci si passi una battuta: se in primavera il presidente dell’EOC ci aveva liquidati come un gruppetto di tifosi, oggi siamo diventati oltre 14’500 cittadini-elettori grazie alla sua strategia, ma soprattutto grazie alla ragionevolezza della nostra proposta.

Un altro segnale estremamente importante è dato dal fatto che l’iniziativa ha raccolto firme in ognuno dei 115 comuni ticinesi. Un sostegno corale da tutti i distretti del Cantone, da Chiasso ad Airolo, da Bosco Gurin a Blenio. Il che certifica come il Cardiocentro sia un istituto apprezzato da tutti i ticinesi e come le questioni regionalistiche, storicamente al centro del dibattito sanitario, abbiano avuto un peso assai relativo in questa raccolta firme.

Quando siamo partiti il testo dell’iniziativa era l’idea lanciata da venti promotori. Oggi possiamo affermare con soddisfazione che il modello proposto per il futuro del Cardiocentro è diventato il progetto di migliaia e migliaia di ticinesi. Cittadini convinti come noi che la soluzione migliore per il futuro dell’ospedale del cuore passi da una collaborazione forte e virtuosa con l’EOC e non da una statalizzazione dell’istituto, attraverso l’assorbimento nell’Ente stesso.

Per questo siamo convinti che le Istituzioni – Governo e Gran Consiglio – alle quali oggi abbiamo affidato le firme, avranno la sensibilità per cogliere il messaggio di una parte significativa della popolazione che chiede una soluzione democratica per il futuro del Cardiocentro e non calata dall’alto da un Consiglio d’Amministrazione. Ai nostri interlocutori istituzionali continueremo a rivolgerci con umiltà, responsabilità e spirito di collaborazione, affinché si possa costruire un modello innovativo nell’interesse dell’intero sistema sanitario ticinese.

Il Gruppo Grazie Cardiocentro tiene infine a formulare un ringraziamento particolare ai collaboratori dell’ospedale del cuore che si sono messi a disposizione per la raccolta delle firme, dimostrando per l’ennesima volta quanto sia speciale il legame tra l’istituto e il personale che vi opera ogni giorno.

Grazie Cardiocentro