“Detto altrimenti: devo curarmi” – Giovanni Jelmini rinuncia alla candidatura per il governo

(da Facebook)  A metà ottobre vi ho informato su questa pagina sulla mia disponibilità a partecipare alle prossime elezioni cantonali. Una disponibilità che avevo confermato ai vari organi del mio partito e alle persone che mi avrebbero aiutato in questa corsa. Tutto, in qualche modo, si era già messo in moto verso questa prospettiva. Purtroppo, però, mercoledì scorso mi è stato riscontrato un problema di salute che verosimilmente non potrà essere risolto a breve. Detto altrimenti: devo curarmi. Ci sono circostanze impreviste della vita che non cerchi e che non avresti voluto, ma che arrivano e ti costringono a rivedere i progetti futuri e l’ordine delle priorità. In questi giorni difficili, con molta fatica e rammarico, ho quindi deciso di rinunciare ad una mia possibile candidatura. In questo momento, una campagna elettorale, anche secondo il parere dei medici, non è indicata e non sarebbe neppure responsabile mettersi in gioco con un’incertezza sul proprio stato di salute. Mi rincresce per tutti gli amici – siete stati molti e mi avete commosso – che in queste settimane mi hanno manifestato il loro apprezzamento, talvolta esagerato, la loro simpatia e il loro sostegno. Un calore di cui vi sono grato e che conserverò nel cuore. Vi assicuro che ci saranno altre opportunità d’incontro. Spero di non avervi deluso. Un abbraccio, Giovanni.

“Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.” (Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe)

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In questo testo, a nostro avviso, c’è una leggera incongruenza. Il responso medico è di “mercoledì scorso”. Ma in quel momento il nome di Jelmini era già stato escluso dalla Commissione cerca (Passalia). È pur vero che molti (anche noi) consideravano quella “rosa” come non definitiva, e tale continuano a considerarla.

Rivolgiamo all’avvocato Jelmini i migliori auguri di un pronto ristabilimento in salute.